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Cabala ebraica
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top
«Le forme particolari di pensiero simbolico in cui l'assetto fondamentale della Cabala ha trovato la propria espressione, possono rappresentare poco o nulla per noi (sebbene ancor oggi non riusciamo a sfuggire, a volte, alla loro potente attrazione). Ma il tentativo di scoprire la vita che si cela sotto le forme esteriori della realtà e di render visibile quell'abisso in cui la natura simbolica di tutto ciò che esiste si rivela: tale tentativo è importante per noi oggi quanto lo era per gli antichi mistici. Fintanto che la natura e l'essere umano sono concepiti quali
Sue
creazioni – e tale è la condizione indispensabile di una vita religiosa altamente sviluppata – la ricerca della vita nascosta dell'elemento trascendente in questa creazione formerà sempre una delle preoccupazioni più importanti della mente umana.»
(Gershom Scholem, Major Trends, p. 38)
La mwcqcabala, mwcgcabbala, mwcwqabbaláh o mwdakabbalah (mwdqin ebraico קַבָּלָהmwdg?, letteralmente 'ricevuta', 'tradizione'cite-ref-1[1]) è l'insieme degli insegnamenti mwewesoterici propri dell'mwfaebraismo rabbinico, già diffusi a partire dal mwfqXII-mwfgXIII secolocite-ref-2[2]; in un suo significato più ampio, il termine intende quei movimenti esoterici sorti in ambito ebraico con la fine del mwgwperiodo del Secondo Tempio.cite-ref-3[3]
La definizione di Cabala varia a seconda della relativa tradizione e dei fini di coloro che la seguono,cite-ref-4[4] a partire dalla sua origine religiosa come parte integrante dell'ebraismo, fino ai suoi adattamenti successivi mwjqcristiani, mwjgNew Age e mwjwoccultisti. La Cabala ebraica comprende una serie di insegnamenti mwkaesoterici che intendono spiegare il rapporto tra un misterioso mwkqEin Sof (infinità)cite-ref-5[5] e l'universo mortale e finito (creazione di mwlgDio). Mentre è molto utilizzato da alcune correnti ebraiche, non è una confessione religiosa in sé. Costituisce le fondamenta di interpretazione mwlwreligiosa mistica. La Cabala cerca di definire la natura dell'universo e dell'essere umano, la natura e lo scopo dell'esistenza e varie altre questioni mwmaontologiche. Presenta anche metodi per aiutare a comprendere i relativi concetti e raggiungere così una realizzazione spirituale.cite-ref-cabb1-6-0[6]
La Cabala si sviluppò nell'ambito della mwngtradizione ebraica e i mwnwcabalisti tradizionali, che nell'ebraismo sono chiamati mwoaMekubbal (mwoqin ebraico מְקוּבָּלmwog?), spesso usano fonti ebraiche classiche per spiegare e dimostrare i suoi insegnamenti esoterici. I seguaci mwowebrei di tali insegnamenti sostengono che essa definisca il significato interiore della mwpaBibbia ebraica (mwpqmwpgTanakh) e della mwpwletteratura rabbinica tradizionale nella dimensione trasmessa precedentemente nascosta, come anche l'importanza delle pratiche religiose ebraiche.cite-ref-cabb1-6-1[6]
I praticanti tradizionali credono che le prime origini formino un modello primordiale delle filosofie, religioni, scienze, arti e sistemi politici della mwrqCreazione.cite-ref-7[7] Storicamente, la Cabala emerse, dopo le prime forme di mwsgmisticismo ebraico, nella Francia meridionale e Spagna dei secoli XII e XIII, venendo reinterpretata durante il rinascimento mistico ebraico del mwswXVI secolo a mwtaSafed. Fu resa popolare in forma di ebraismo mwtqchassidico dal mwtgXVIII secolo in poi.
L'interesse del ventesimo secolo nella Cabala ha ispirato un mwuarinnovamento tra le confessioni religiose e ha contribuito ad una più ampia spiritualità contemporanea tra i non ebrei, generando inoltre una fiorente rinascita e importanza storica grazie alla ricerca accademica di recente costituzione.cite-ref-cabb1-6-2[6]
Contents
• Concetti
• Esegeti
• Critica
• Rav Kook
• Note
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Le tradizioni della cabala
In mwwaebraico mwwqQabbaláh significa «ricevere», ma anche «tradizione»cite-ref-8[8]cite-ref-9[9] (la parola ebraica designa anche la ricevuta, ad esempio in una transazione commerciale, e la funzione di ingresso del mwygsabato, la maggiore festa ebraica); secondo questi insegnamenti essa rappresenta il livello più elevato e profondo dell'mwywebreo poi manifesto nel metodo d'interpretazione mwzaesegetico della mwzqmwzgTorah, definito in ebraico mwzwSod, «segreto». Le differenti mwaatraslitterazioni della parola oggigiorno tendono a denotare tradizioni alternative:cite-ref-10[10] la cabala ebraica non va quindi confusa con le mwbqcabale di tradizione occidentale, anche se queste sono ad essa direttamente ispirate.
La definizione di Cabala varia a seconda delle tradizioni e fini di coloro che la seguono,cite-ref-11[11] dalle sue origini religiose quale parte integrante dell'ebraismo, ai suoi più tardi adattamenti mwcwoccidentali, mwdaNew Age e mwdqsincretici mwdgoccultisti. La Cabala è un insieme di insegnamenti esoterici intesi a spiegare il rapporto tra un immutabile, eterno e misterioso mwdwEin Sof ("senza fine") e l'universo mortale e finito (mweacreazione di mweqDio). Sebbene sia molto utilizzata da alcune correnti ebraiche, non è una mwegconfessione religiosa in sé e di per sé. Essa costituisce le fondamenta dell'interpretazione religiosa mwewmistica. La Cabala mira a definire la natura dell'mwfauniverso e dell'essere umano, la natura e lo scopo dell'esistenza e varie altre questioni mwfqontologiche. Presenta inoltre i metodi per aiutare la comprensione di questi concetti e raggiungere quindi la realizzazione spirituale.
La Cabala in origine si sviluppò interamente all'interno del mwfwpensiero ebraico e i cabalisti spesso utilizzano fonti ebraiche classiche per spiegare e dimostrare i loro insegnamenti esoterici. Questi insegnamenti sono ritenuti, dai praticanti dell'ebraismo rabbinico, a definire il significato interiore sia del mwgamwgqTanakh che della mwggletteratura rabbinica tradizionale, e la rispettiva dimensione mwgwtramandata precedentemente nascosta, nonché a spiegare il significato delle mwhaosservanze religiose.cite-ref-12[12]
È difficile quindi chiarire con certezza i concetti esatti contenuti nella Cabala ebraica. Esistono varie scuole di pensiero con prospettive molto diverse, tuttavia sono tutte accettate come corrette.cite-ref-13[13] Le autorità mwjghalakhiche moderne hanno cercato di restringere il campo di applicazione e la diversità all'interno della Cabala, limitandone lo studio ad alcuni testi, in particolare lo mwjwmwkaZohar e gli insegnamenti di mwkqIsaac Luria come tramandati tramite mwkgHayim Vital.cite-ref-14[14] Ciò nonostante anche tale proposizione fa ben poco per limitare l'ambito di comprensione e di espressione, poiché inclusi in quelle opere sono i commentari degli scritti di Abulafia, lo mwlwmwmaSefer Yetzirah, gli scritti albotoniani e il mwmqBerit Menuhah,cite-ref-15[15] noto agli eletti e che, come ha descritto più recentemente mwngGershom Scholem, combina il mwnwmisticismo mwoaestatico con quello teosofico.cite-ref-scholem1-16-0[16] È quindi importante tener in mente, quando si discute di argomenti come le mwpqmwpgSefirot e le loro interazioni, che si tratta di concetti altamente "astratti" e che, nella migliore delle ipotesi, possono essere compresi "solo intuitivamente".cite-ref-17[17]
Le origini remote
Alcuni praticanti tradizionali credono che le prime origini della cabala precedano le religioni del mondo e formino la struttura primordiale delle mwrqfilosofie, mwrgreligioni, mwrwscienze, mwsaarti e mwsqsistemi politici.cite-ref-18[18] La Cabala, secondo i suoi "cultori", venne trasmessa da mwtgDio direttamente ad mwtwAdamo e ad mwuaAbramo. La prima conoscenza cabalistica fu poi trasmessa oralmente dai mwuqpatriarchi, dai mwugprofeti e dai saggi (mwuwin ebraico חכםmwva? mwvqḥaḵam sing., mwvgḥaḵamim e/o mwvwmwwachakhamim plur.), successivamente "intrecciata" in cultura e scritti religiosi ebraici. Secondo questa visione, la prima Cabala verso il mwwqX secolo d.C., fu una conoscenza aperta praticata da oltre un milione di persone nell'antico Israele.cite-ref-19[19] Conquiste straniere portarono i capi spirituali ebraici del tempo (il mwxgSinedrio) a nascondere la conoscenza e renderla segreta, temendo che potesse essere usata impropriamente se fosse caduta nelle mani sbagliate.cite-ref-20[20] I capi del Sinedrio erano inoltre preoccupati che la pratica della Cabala da parte degli ebrei della mwywdiaspora ebraica, senza supervisione e senza la guida dei maestri, potesse condurli a pratiche errate e metodi proibiti. Di conseguenza, la Cabala nell'ambito dell'ebraismo rabbinico divenne segreta, proibita ed esoterica (mwzaTorat Ha`Sod mwzqתורת הסוד) per un millennio e mezzo.cite-ref-scholem1-16-1[16]
Secondo l'assiriologo finlandese mw0wSimo Parpola, il concetto di En Sof, o En Sof Or, deriva dal mesopotamico mw1aAššur (Dio trascendente), così come l'intero sistema della Cabala deriva dall'albero sacro della mw1qreligione mesopotamica.cite-ref-21[21]
Storicamente, la Cabala è emersa, dopo le prime forme di mw2wmisticismo ebraico, nella mw3aProvenza del mw3qXII e mw3gXIII secolo e in mw3wSpagna, venendo reinterpretata nella rinascita mistica ebraica della mw4aPalestina ottomana del mw4qXVI secolo. Si diffuse insieme all'mw4gebraismo chassidico dal mw4wXVIII secolo in poi. L'interesse per la cabala nel mw5aNovecento ha ispirato un mw5qrinnovamento ebraico intraconfessionale e ha contribuito ad una più ampia mw5gspiritualità contemporanea non ebraica, nonché a coinvolgere la mw5wsfera accademica e mw6astorica con la recente costituzione di mw6qstudi ebraici specialistici.cite-ref-22[22]
Aspetti del pensiero cabalistico ebraico
La Cabala non si discosta dagli insegnamenti tradizionali ebraici e dalla pratica della mwaqimwaqmTōrāh, di cui sarebbe l'espressione "interna" come l'mwaqqanima in rapporto al corpo e lo studio della Torah rispetto alle mwaquMitzvot: essa è quindi parte integrante della mwaqyreligione ebraica. mwaqcGershom Scholem pur sottolineandone la tipicità ebraica ha notato gli elementi comuni e le connessioni storiche tra questo misticismo e quello greco e cristianocite-ref-23[23].
Base del pensiero cabalistico è la mwaq0Bibbia ebraica o mwaq4mwaq8Tanakh (acronimo per "Torah, Profeti, Scritti"). La secolare mwaraesegesi ebraica del mwareTanakh, già contenuta nell'mwarihalakháh (Mizvot e presentazione della casistica giuridica), nell'mwarmhaggadáh (sotto forma narrativa), nei due mwarqTalmudím, il mwarubabilonese e il mwarygerosolimitano, e nei molti mwarcmidrashím, ormai da secoli posta l'interpretazione del testo sacro al centro della vita dell'mwargebreo.
Si fa risalire l'inizio della diffusione della visione cabalistica al libro mwaroZohar (splendore), pubblicato intorno al mwarsXIII secolo ma, secondo la tradizione ebraica, scritto da Rabbi mwarwShimon bar Yohai nel II secolo, o al precedente mwar0Sépher Yetziràh (Libro della formazione) attribuito ad mwar4Abramo che però è, secondo alcuni, un'opera più esegetica che filosofica; la più importante diffusione del pensiero della Cabala anche tra la gente, sorge con il mwar8Chassidismo, inizialmente grazie al mwasaBesht.
Nell'ambito dell'era corrente (reputata dall'Ebraismo come "era mwasimessianica") la Cabala è facilmente a disposizione di tutto il mwasmpopolo d'Israele, secondo i mwasqNeviìm pervaso dallo spirito profetico, come previsto anche nei testi mwasuNeviìm del canone ebraico della mwasymwascTōrāh.
Visione complessiva
Secondo lo mwasoZohar, testo fondamentale del pensiero cabalistico, lo mwassstudio della Torah può procedere lungo quattro livelli di interpretazione (mwaswesegesi).cite-ref-24[24]cite-ref-25[25] Tali quattro livelli sono chiamati mwatumwatyPardes dalle rispettive lettere iniziali (PRDS mwatcin ebraico פרדסmwatg?, frutteto).
• mwatsPeshat (פשט: semplice): letterale - interpretazioni letterali del significato.
• mwat4Remez (רמז: allusione): allegorico - significati allegorici per via allusiva.
• mwauaDrash (דרש: esposizione): omiletico - significati rabbinici mwauemidrashici, spesso con paragoni immaginativi di parole e/o versi simili.
• mwaumSod (סוד: segreto): esoterico - significati interiori, esoterici e mwauqmetafisici, espressi nella Cabala.
La Cabala è considerata dai suoi seguaci come una parte necessaria dello mwauystudio della Torah – tale studio biblico (del mwaucmwaugTanakh e della mwaukletteratura rabbinica) essendo un dovere inerente per gli ebrei osservanti.cite-ref-26[26] La Cabala insegna dottrine che sono accettate da alcuni mwau4ebrei come vero significato dell'Ebraismo, mentre altri ebrei hanno rifiutato queste dottrine come mwau8eretiche e antitetiche all'Ebraismo stesso.cite-ref-27[27] Dopo la Cabala medievale, e specialmente dopo il suo sviluppo e sintesi nel mwavqXVI secolo, la cabala sostituì la mwavufilosofia ebraica (mwavyhakira) quale mwavcteologia ebraica tradizionale, sia nei circoli accademici che nell'immaginario popolare. Con l'arrivo del mwavgmodernismo, tramite l'influenza dell‘mwavkmwavohaskalah, ciò è cambiato tra le correnti ebraiche non mwavsortodosse, sebbene lo studio accademico e le applicazioni spirituali intraconfessionali del mwavwXX secolo (in particolare quelle del mwav0neochassidismo) abbiano risvegliato un seguito oltre l'mwav4ortodossia.cite-ref-scholem1-16-2[16]
Gli studiosi dibattono se il termine "cabala" sia nato col mwawqfilosofo mwawuebreo mwawySolomon ibn Gabirol (1021-1058) o con il cabalista spagnolo del mwawcXIII secolo mwawgBahya ben Asher. Mentre altri termini sono stati utilizzati in molti documenti religiosi dal mwawkII secolo fino ad oggi, il termine "cabala" è diventato il descrittivo principale delle conoscenze e pratiche esoteriche ebraiche.cite-ref-scholem1-16-3[16] La letteratura mistica ebraica, che è servita come base per lo sviluppo del pensiero cabalistico, si è sviluppata attraverso una tradizione teologica insita nell'Ebraismo sin dall'antichità, come parte di una più ampia mwaw4letteratura rabbinica. Il suo sviluppo teorico può essere caratterizzato da scuole alternative e fasi successive. Dopo l'esperienza profetica della mwaw8Bibbia ebraica (mwaxaTanakh), le prime scuole documentate di teoria e metodo specificamente mistici nell'Ebraismo si trovano nel I e mwaxeII secolo, descritti nei testi delle mwaximwaxmHeikhalot ("palazzi" superni) e nel primo libro esistente sull'mwaxqesoterismo ebraico, lo mwaxumwaxySefer Yetzirah. Il loro metodo, noto come misticismo mwaxcmwaxgMerkabah (contemplazione del "Carro" Divino) durò fino al mwaxkX secolo, dove è venne sussunto dalla comparsa dottrinale della Kabbalah nel mwaxoMedioevo nell'Europa sud-occidentale dei secoli XII e XIII. I suoi insegnamenti, incorporati nello mwaxsmwaxwZohar, che divenne il fondamento del successivo misticismo ebraico, venendo reinterpretato nei primi sviluppi moderni della mwax0Safed del mwax4XVI secolo, in mwax8Galilea, mediante il nuovo sistema di mwayaIsaac Luria. La mwayeCabala lurianica venne diffusa popolarmente come una mistica sociale per l'intera comunità ebraica in tutto il mwayiXVIII secolo tra gli mwaymebrei chassidici dell'Europa orientale, insieme alle sue nuove nozioni di leadership mistica.cite-ref-scholem1-16-4[16]
mwaykStudi storico-accademici del mwayomisticismo ebraico riservano il termine "cabala" a designare le dottrine particolari e distintive che emersero testualmente e furono pienamente espresse nel Medioevo, diversificate dai precedenti concetti e metodi mistici mwaysMerkabah.cite-ref-28[28] Secondo questa classificazione descrittiva, entrambe le versioni di teoria cabalistica, la mwazazoharica-mwazemedievale e la mwazilurianica della prima età moderna, insieme costituiscono la tradizione mwazmteosofica della Cabala, mentre la mwazqCabala meditativa-estatica incorpora una tradizione medievale parallela correlata. Una terza tradizione, collegata ma più schivata, tratta delle argomentazioni mwazumagiche della mwazyCabala pratica. Lo studioso mwazcMoshe Idel, per esempio, scrive che questi tre modelli basilari possono essere individuati come operanti in tutta la storia della mistica ebraica al di là del particolare contesto cabalistico dell'età medievale.cite-ref-29[29] tali modelli possono essere facilmente distinti per il loro intento primario rispetto a mwazwDio:
• La tradizione mwaz8teosofica della mwaaaCabala teorica (fulcro principale dello mwaaeZohar e di mwaaiLuria) cerca di capire e descrivere il regno divino. Quale alternativa alla mwaamfilosofia ebraica mwaaqrazionalista, specialmente l'mwaauaristotelismo di mwaayMaimonide, questa speculazione divenne la componente centrale della Cabala.
• La tradizione mwaagestatica della mwaakmwaaoCabala meditativa (esemplificata da mwaasAbramo Abulafia e Isaac di mwaawAcri) cerca di ottenere un'unione mistica con mwaa0Dio. La "Cabala profetica", di Abraham Abulafia, ne è un esempio supremo, sebbene marginale nell'evoluzione cabalistica, ed era la sua alternativa al programma della Cabala teosofica.
• La tradizione mwaa8magico-teurgica della mwabamwabeCabala pratica (spesso in manoscritti non pubblicati) cerca di alterare sia i reami divini sia il mondo. Mentre alcune interpretazioni di mwabipreghiera vedono come suo ruolo quello di manipolare le forze celesti, la Cabala pratica in realtà coinvolgeva atti di mwabmmagia bianca e i cabalisti la riservavano solo a coloro che erano di intenti assolutamente puri. Di conseguenza ha formato una tradizione minore separata della Cabala.
Differenze tra la Cabala ebraica e le altre
Dal mwabyRinascimento in poi i testi cabalistici ebraici entrarono nella cultura non ebraica, dove furono studiati e tradotti da ebraisti cristiani e mwabcoccultisti mwabgermetici.cite-ref-30[30] Le tradizioni mwab0sincretiche della Cabala cristiana ed ermetica si svilupparono indipendentemente della Cabala ebraica, interpretando i testi ebraici come saggezza antica universale. Entrambe hanno adattato liberamente i concetti ebraici, scorporandoli dalla loro mwab4esegesi ebraica, in modo da fonderli con altre teologie, tradizioni religiose e associazioni magiche. Col declino della Cabala cristiana nell'mwab8Età della Ragione, la mwacaCabala ermetica ha continuato come tradizione centrale sotterranea dell'mwaceesoterismo occidentale. Attraverso queste associazioni non ebraiche con il mwacimagico, l'mwacmalchimia e la mwacqdivinazione, la Cabala ha acquisito alcune connotazioni popolari occulte vietate all'interno dell'mwacuEbraismo,cite-ref-31[31] dove la mwacoCabala pratica teurgica ebraica è una tradizione minore consentita solo ad una ristretta élite. Oggigiorno, molte pubblicazioni sulla Cabala appartengono al mwacsNew Age non ebraico e alle tradizioni occulte, non dando quindi un quadro preciso della Cabala ebraica.cite-ref-32[32] Pubblicazioni accademiche e tradizionali invece traducono e studiano la Cabala ebraica, presentandola ad un più vasto pubblico di lettori.cite-ref-33[33]
Origini del misticismo giudaico
Studi contemporanei asseriscono che varie scuole di mwaemesoterismo ebraico nacquero in differenti periodi della mwaeqstoria ebraica, ognuno a riflettere non solo forme precedenti di mwaeumisticismo, ma anche l'ambiente intellettuale e culturale di quel periodo storico. Risposte a domande di trasmissione, lignaggio, influenza e innovazione variano molto e non possono essere facilmente riassunti.cite-ref-35[35]
Origine dei termini
Secondo alcuni testi cabalistici, la Cabala risalirebbe all'mwaewEden.cite-ref-36[36] Sarebbe pervenuta da un passato remoto come rivelazione a mwafetzadikim (giusti) eletti, e, per la maggior parte, è stata preservata solo da pochi privilegiati. Il mwafiGiudaismo mwafmtalmudico registra la sua visione del corretto protocollo per insegnare questa saggezza, così come molti dei rispettivi concetti, nel mwafqmwafuTalmud, Trattato mwafymwafcHagigah, Capitolo 2.
Secondo altri, invece, la conoscenza cabalistica sarebbe stata parte integrante della mwafkTorah orale, data da mwafoDio a mwafsMosè sul mwafwMonte Sinai verso il XIII secolo a.C. Quando gli mwaf0Israeliti arrivarono a destinazione e si stabilirono a mwaf4Canaan, per alcuni secoli la conoscenza esoterica venne conosciuta per il suo aspetto di mwaf8meditazione pratica, nota come mwagamwageHitbonenut (mwagiin ebraico התבוננותmwagm?),cite-ref-37[37] – l‘mwaggHitbodedut (mwagkin ebraico התבודדותmwago?) di mwagsRebbe mwagwNachman di Breslov, tradotto con "star solo" o "isolarsi" – o con un termine differente che descrive il fine desiderato di mwag0profezia pratica ("mwag4NeVu'a" mwag8in ebraico נבואהmwaha?).
Durante il V secolo d.C., quando le mwahiscritture del mwahmTanakh vennero redatte e canonizzate, e la conoscenza segreta cifrata all'interno dei vari scritti e delle pergamene ("Megilot"), tale conoscenza venne indicata come mwahqmwahuMa'aseh Merkavah (mwahyin ebraico מעשה מרכבהmwahc?)cite-ref-38[38] e mwahwMa'aseh B'reshit (mwah0in ebraico מעשה בראשיתmwah4?),cite-ref-39[39] rispettivamente "l'atto del Carro" e "l'atto della Creazione". Il mwaimmisticismo Merkavah allude alla conoscenza criptata dentro il mwaiqlibro del profeta Ezechiele che descrive la sua visione del "Carro Divino". Misticismo mwaiuB'reshit si riferisce al primo capitolo del mwaiyLibro della Genesi (mwaicin ebraico בראשיתmwaig?) nella mwaikmwaioTōrāh, che si crede contenga segreti sulla creazione dell'mwaisuniverso e sulle forze della mwaiwnatura. Questi termini vengono anche citati nel secondo capitolo del trattato mwai0talmudico mwai4mwai8Hagigah.cite-ref-40[40]
Elementi mistici della Torah
Secondo i seguaci della Cabala, la sua origine inizia con segreti che Dio rivelò ad Adamo. Letta da successive generazioni di cabalisti, la descrizione biblica della mwaj8creazione nel mwakaLibro della Genesi svela i misteri circa la divinità stessa, la vera natura di mwakeAdamo ed mwakiEva, il mwakmGiardino dell'Eden, l'mwakqAlbero della conoscenza del Bene e del Male e l'mwakuAlbero della vita, nonché l'interazione di queste entità con il mwakySerpente che porta al disastro quando mangiano il mwakcfrutto proibito, come riportato in mwakgGenesi 3cite-ref-41[41].cite-ref-artson-42-0[42]
La Bibbia offre ampio materiale aggiuntivo di speculazione mitica e mistica. Le visioni del mwaliprofeta mwalmEzechiele, in particolare, hanno causato molta speculazione mistica, come anche la visione del mwalqTempio di Isaia (mwaluIsaia 6cite-ref-43[43]). La visione di Giacobbe che sognò la mwaloscala verso il cielo, ha fornito un altro esempio di esperienza esoterica. Gli incontri di mwalsMosè con il mwalwRoveto ardente e con Dio sul mwal0Monte Sinai, sono evidenze di eventi mistici nella mwal4mwal8Tōrāh che costituiscono l'origine delle credenze mistiche ebraiche.cite-ref-scholem1-16-5[16]
Le mwamu72 lettere del Nome di Dio (mwamymwamcShemhamphorasch) che vengono utilizzate nel mwamgmisticismo ebraico per scopi di meditazione, derivano dall'espressione verbale ebraica con cui mwamkMosè parlò in presenza di un mwamoangelo, mentre il mwamsMare di Giunco si apriva, permettendo agli ebrei di sfuggire ai loro aggressori che si avvicinavano. Il miracolo dell'mwamwEsodo, che portò Mosè a ricevere i mwam0Dieci Comandamenti, e l'interpretazione mwam4ortodossa dell'accettazione della Torah sul Monte Sinai, ha preceduto la creazione della prima nazione ebraica di circa 300 anni prima di mwam8Re Saul.cite-ref-44[44]
Dottrine mistiche dell'Era Talmudica
Nei primi mesi del mwaoggiudaismo rabbinico (primi secoli del primo millennio d.C.), i termini mwaokMa'aseh Bereshit ("Opere della Creazione") e mwaoomwaosMa'aseh Merkabah ("Opere del Trono/Carro Divino") indicano chiaramente la natura mwaowmidrashica di queste speculazioni: sono in realtà basate su mwao0Genesi 1cite-ref-45[45] e mwapiEzechiele 1:4-28cite-ref-46[46], mentre i nomi mwapcSitrei Torah (aspetti nascosti della Torah)cite-ref-47[47] e mwapwRazei Torah (i segreti della Torah)cite-ref-48[48] indicano il loro carattere di tradizione segreta. Un termine supplementare ha inoltre ampliato la conoscenza esoterica ebraica, cioè mwaqeChokmah Nistara (saggezza nascosta).cite-ref-49[49]
La dottrina talmudica proibì l'insegnamento pubblico di dottrine esoteriche e ammonì sui relativi pericoli. Nella mwaqcMishnah (mwaqgHagigah 2:1), i mwaqkrabbini venivano avvertiti di insegnare le dottrine mistiche della creazione solo ad uno studente alla volta.cite-ref-50[50] Per evidenziare il pericolo, in un aneddoto mwaq4aggadico ("leggendario"), quattro importanti rabbini del periodo della mwaq8mishnaico (mwaraI secolo d.C.) si dice avessero visitato il mwareFrutteto (cioè, il mwariParadiso, mwarmmwarqpardes, mwaruebraico: mwaryפרדס, lett. "frutteto"):
«"Quattro uomini entrarono nel
pardes
—
Ben Azzai
,
Ben Zoma
,
Acher
(
Elisha ben Abuyah
),
e
Rabbi Akiva
. Ben Azzai guardò e morì; Ben Zoma guardò e impazzì; Acher distrusse le piante; Akiva entrò in pace e ne uscì in pace."
»
In ragguardevoli letture di questa leggenda, solo Rabbi Akivaa era adatto a gestire lo studio delle dottrine mistiche. I mwasemwasiTosafot, commentari medievali del Talmud, dicono che i quattro saggi "non ascesero letteralmente al luogo, ma sembravano ascendere".cite-ref-53[53] D'altra parte, Rabbi mwascLouis Ginzberg (1873-1953) scrive nella mwasgmwaskJewish Encyclopedia (1901–1906), che il trasporto in paradiso "deve essere preso letteralmente e non allegoricamente".cite-ref-54[54] Per un'ulteriore analisi, si veda la voce "mwas4I quattro Rabbini nel Pardes".
Scuole precabalistiche
I metodi e le dottrine mistiche dei testi degli mwatsHekhalot ("Camere/Palazzi" celesti) e mwatwMerkavah ("Carro/Trono" divino), denominati dagli studiosi moderni in base a questi motivi ripetuti, durarono dal I secolo d.C. fino al mwat0X secolo, prima di lasciare il posto a documentati manoscritti della Cabala. Gli iniziati si diceva "scendessero dal carro", forse un riferimento all'introspezione del viaggio celeste attraverso i reami spirituali. L'obiettivo finale era quello di arrivare davanti allo stupore del mwat4trascendente, piuttosto che alla vicinanza del Divino. Dall'VIII all'mwat8XI secolo, i testi Hekhalot e il protocabalistico mwauamwaueSefer Yetzirah ("Libro della Creazione") si fecero strada negli ambienti ebraici dell'mwauiEuropa.
Un altro movimento mistico influente separato, poco prima dell'arrivo della teoria cabalistica, è stato quello dei "mwauqChassidei Ashkenaz" (חסידי אשכנז) o mwauupietisti mwauytedeschi mwaucmedievali nel periodo 1150-1250. Questo movimento etico-ascetico sorse soprattutto presso una sola famiglia di studiosi, la famiglia Kalonymus della mwaugRenania francese e tedesca.cite-ref-56[56]
Cabala medievale
Studiosi moderni hanno identificato diverse confraternite mistiche attive in Europa a partire dal mwavcXII secolo. Alcune, come il "Circolo Iyyun" e la "Circolo Cherubino Unico", erano veramente esoteriche, la maggioranza però rimanendo in gran parte anonime.
Ci sono stati alcuni mwavkRishonim ("Saggi Anziani") dell'Ebraismo che sono rinomati per essere stati esperti di Cabala. Uno dei più noti è mwavoNachmanide (detto il mwavsRamban) (1194-1270), il cui commentario alla mwavwmwav0Tōrāh è considerato esser basato sulla conoscenza cabalistica. Anche mwav4Bahya ben Asher (detto il mwav8Rabbeinu Behaye) (m. 1340), combinava il commentario della Torah con la Cabala. Un altro era mwawaIsacco il Cieco (1160-1235), il maestro di Nachmanide, del quale si afferma abbia scritto la prima opera di Cabala classica, il mwawemwawiBahir (Libro della "Luminosità" ).
mwawqmwawuSefer haBahir e un'altra opera, il "Trattato dell'Emanazione Sinistra", probabilmente composta in mwawySpagna da Isaac ben Isaac ha-Kohen, mise le basi per la composizione del mwawcmwawgSefer Zohar ("Libro dello Splendore"), scritto da mwawkMoses de León e il suo circolo mistico alla fine del XIII secolo, ma attribuito al saggio mwawotalmudista mwawsShimon bar Yohai. Lo Zohar dimostrò d'essere il primo vero scritto cabalistico "popolare", e il più influente. Dal XIII secolo in poi, la Cabala iniziò a venir diffusa largamente e si ramificò in molteplici opere letterarie. Gli storici del mwawwXIX secolo, per esempio mwaw0Heinrich Graetz, hanno sostenuto che l'emergere pubblicamente dell'esoterismo ebraico in questo momento coincida e rappresenti una risposta alla crescente influenza della filosofia razionalista di mwaw4Maimonide e dei suoi seguaci.cite-ref-57[57] mwaxmGershom Scholem ha cercato di refutare questo punto di vista come parte della sua resistenza al vedere la Cabala come una semplice reazione al mwaxqrazionalismo ebraico medievale. Sostenere un ascendente mwaxugnostico deve essere reputato come parte di questa strategia.cite-ref-58[58] Più di recente, mwaxoMoshe Idel e l'ebraista Elliot Wolfson hanno sostenuto autonomamente che l'impatto di Maimonide può essere visto nel passaggio dall'oralità alla scrittura nel XIII secolo. Cioè, i cabalisti si impegnarono a registrare per iscritto molte delle loro tradizioni orali, in parte come risposta al tentativo di Maimonide di spiegare filosoficamente gli antichi argomenti esoterici.cite-ref-59[59]
Molti mwayaebrei ortodossi respingono l'idea che la Cabala abbia subito un notevole sviluppo storico o cambiamenti come sopra descritti. Dopo che la composizione nota col titolo di mwayeZohar fu presentata al pubblico nel XIII secolo, il termine "Cabala" cominciò a riferirsi più specificamente agli insegnamenti derivati e relativi allo mwayiZohar. In un tempo successivo, il termine iniziò ad essere generalmente applicato a insegnamenti zoharici come sviluppati da mwaymIsaac Luria (detto l'Arizal). Gli storici generalmente fanno risalire l'inizio della Cabala come sostanziale influenza nel pensiero e pratica ebraici con la pubblicazione dello Zohar e culminante con la diffusione degli insegnamenti dell'Arizal. La maggior parte degli mwayqebrei mwayuharedi accettano lo Zohar come rappresentante del mwayyMa`aseh Merkavah e mwaycMa'aseh B`reshit ai quali si fa riferimento nei testi mwaygtalmudici.cite-ref-60[60]
Prima era moderna: Cabala lurianica
Dopo gli sconvolgimenti e le spaccature nel mondo ebraico quale risultato dell'mwazwantisemitismo durante il mwaz0Medioevo, l'mwaz4Inquisizione spagnola e il trauma nazionale dell'mwaz8espulsione dalla Spagna nel mwa0a1492 ("mwa0eDecreto di Alhambra"), che posero termine allo sviluppo ebraico spagnolo, gli ebrei iniziarono a cercare segni di quando il tanto atteso mwa0iMessia sarebbe venuto a confortarli nel loro esilio doloroso. Negli mwa0manni 1500 la comunità di mwa0qSafed in mwa0uGalilea divenne il centro di mwa0ymistica ebraica, di studi esegetici, giuridici e liturgici. I mistici di Safed reagirono all'espulsione spagnola inserendo un fuoco mwa0cmessianico nella dottrina e pratica cabalistiche. mwa0gMoses Cordovero e la sua scuola popolarizzò gli insegnamenti dello Zohar, che fino ad allora era stato solo un lavoro limitato a pochi adepti. Le opere profonde di Cordovero diedero una sistematizzazione alla Cabala precedente. Anche l'autore dello mwa0kmwa0oShulkhan Arukh (il "Codice della Legge" della normativa ebraica), Rabbi mwa0sYosef Karo (1488-1575), fu uno studioso della Cabala, tenendo un diario mistico personale. mwa0wMoshe Alshich scrisse un commentario mistico sulla mwa00mwa04Tōrāh e mwa08Shlomo Halevi Alkabetz scrisse commentari cabalistici e poesie esoteriche.cite-ref-scholem2-61-0[61]
Il messianismo dei mistici di Safed culminò nel mondo ebraico con la più grande trasformazione della Cabala tramite la spiegazione della sua nuova interpretazione da parte di Rabbi mwa1uIsaac Luria (1534-1572), proposta dai suoi discepoli mwa1yHayim Vital e mwa1cIsrael Sarug. Entrambi trascrissero gli insegnamenti di Luria (in forme varianti), provocandone una grande popolarità, con Sarug che diffuse la mwa1gCabala lurianica in tutta l'Europa, e Vital che redasse la versione infine diventata canonica. Gli insegnamenti di Luria vennero a rivaleggiare l'influenza dello Zohar e oggigiorno Luria, insieme a mwa1kMosè de Leon, rimane il mistico più influente della storia ebraica.
Proibizioni di studio cabalistico
La proibizione di studiare la Cabala fu tolta grazie agli sforzi del cabalista del mwa1wXVI secolo mwa10Abraham Azulai (1570–1643).
«Ho trovato scritto che tutto ciò che è stato decretato dall'Alto, che vieta la partecipazione aperta alla Sapienza della Verità [Cabala] era [solo rivolto al] periodo di tempo limitato fino all'anno 5250 (
1490
d.C.). Da allora in poi, in quella che viene chiamata l'"Ultima Generazione", ciò che è stato proibito è [ora] consentito. E il permesso è concesso di occuparsi nello [studio] dello Zohar. E a partire dall'anno 5300 (
1540
) è estremamente desiderabile che le masse, sia quelle grandi e che le piccole [nella Torah], debbano occuparsi [nello studio della Cabala], come dice il
Raya M`hemna
[una sezione dello Zohar]. E poiché in questo merito il Re Messia arriverà in futuro — e non per qualsiasi altro merito — non è giusto essere scoraggiati [dallo studio della Cabala].
»
La questione, tuttavia, è se il divieto sia mai esistito in primo luogo.cite-ref-64[64] Per quanto riguarda la citazione di Avraham Azulai di cui sopra, ci sono molte versioni in traduzione – eccone un'altra:
«...dall'anno 1540 in poi, i livelli basilari della Cabala devono essere insegnati pubblicamente a tutti, grandi e piccini. Solo attraverso la Cabala potremo eliminare per sempre la guerra, la distruzione, e la crudeltà dell'uomo verso i suoi simili.
»
Le frasi riguardanti l'anno 1490 sono mancanti anche dall'edizione ebraica di mwa30Hesed L'Avraham, la fonte primaria da cui citano entrambi. Inoltre, secondo Azulai il divieto fu revocato 30 anni prima della sua nascita, un periodo di tempo che sarebbe coinciso con la pubblicazione da parte di mwa34Hayim Vital dell'insegnamento di mwa38Isaac Luria. mwa4aMoshe Isserles interpretò che ci fosse solo una restrizione minore, affermando: "La propria pancia deve essere piena di carne e vino, per discernere tra il proibito e il permesso."cite-ref-66[66] Anche il mwa4uGaon di Vilna afferma: "Non c'è mai stato alcun divieto o promulgazione che limiti lo studio della saggezza della Cabala. Chiunque dice che ci sia stato [tale divieto], non ha mai studiato la Cabala, non ha mai visto il mwa4yPardes e parla come un ignorante."cite-ref-67[67]
Sefarditi e Mizrahi
La Cabala degli studiosi biblici mwa5msefarditi e mwa5qmizrahì (mwa5uMedio Oriente, mwa5yMaghreb e mwa5cCaucaso) ha una lunga storia. La Cabala in varie forme è stata ampiamente studiata, commentata e ampliata dagli studiosi maghrebini, mwa5kturchi, mwa5oyemeniti e mwa5sasiatici del mwa5wXVI secolo in poi. Fiorì tra gli ebrei sefarditi a Tzfat (mwa50Safed), anche prima dell'arrivo di Isaac Luria. mwa54Yosef Karo, autore dello mwa58Shulchan Arukh, faceva parte della scuola cabalista di Tzfat. mwa6aShlomo Halevi Alkabetz, autore dell'inno mwa6emwa6iLekhah Dodi, insegnò lì.cite-ref-68[68]
Il suo discepolo mwa6gMoses Cordovero scrisse il mwa6kmwa6oPardes Rimonim, un'esaustiva compilazione di insegnamenti cabalistici su una varietà di argomenti fino al suo tempo. Cordovero diresse inoltre l'Accademia di Tzfat fino alla sua morte, quando mwa6sIsaac Luria salì alla ribalta. Il discepolo del Rabbi Moses, mwa6wEliyahu de Vidas redasse l'opera classica mwa60Reishit Chochma, combinando insegnamenti cabalistici e mwa64mwa68mussar (morali). Anche mwa7aHayim Vital studiò sotto Cordovero, ma con l'arrivo di Luria divenne il suo principale discepolo. Vital affermò di essere l'unico autorizzato a trasmettere gli insegnamenti dell'mwa7eArizal, sebbene anche altri discepoli pubblicarono libri che presentano gli insegnamenti di Luria.
La tradizione cabalista orientale continua fino ad oggi tra i saggi sefarditi e mizrahi, e rispettivi circoli di mwa7mhakhamim.cite-ref-69[69] Tra le principali personalità si annoverano lo yemenita mwa7gShalom Sharabi (1720–1777) della mwa7kSinagoga Beit El, il gerosolimitano mwa7oChaim Joseph David Azulai (1724–1806), il capo spirituale di mwa7sBaghdad mwa7wBen Ish Chai (1832–1909), e la dinastia mwa70Abuhatzeira.
Maharal
Uno dei mwa8eteologi più innovativi del primo ebraismo moderno fu mwa8iJudah Loew (1525-1609) noto come "il Maharal di Praga". Molte delle sue opere scritte sopravvivono e sono studiate per la loro insolita combinazione di mwa8mmisticismo ebraico e mwa8qfilosofia. Sebbene avesse grande dimestichezza nell'apprendimento cabalistico, il Marahal esprime il pensiero mistico ebraico con un suo approccio individuale, senza alcun riferimento a termini cabalistici.cite-ref-70[70] Judah Loew è più noto nella cultura popolare per la leggenda del mwa8kgolem di mwa8oPraga, associata a lui nel folklore. Tuttavia, il suo pensiero ha molto influenzato lo mwa8sChassidismo, per esempio nello studio introspettivo insegnato dalla scuola mwa8wchassidica di mwa80Przysucha. Nel corso del mwa84XX secolo, il mwa88rabbino mwa9aortodosso Isaac Hutner (1906-1980) continuò a diffondere le opere del Maharal indirettamente tramite propri insegnamenti e pubblicazioni all'interno delle mwa9iyeshivah mwa9mlituane non chassidiche.cite-ref-71[71]
Misticismo sabbatiano e dunmeh
Le aspirazioni spirituali e mistiche di molti ebrei rimasero frustrate dopo la morte di Isaac Luria e dei suoi discepoli e colleghi. Per molti non si prospettava nessuna speranza dopo le devastazioni e uccisioni di massa dei mwa9spogrom che seguirono sulla scia della mwa9wstrage di Chmielnicki (1648-1654), il più grande singolo massacro di mwa90ebrei fino all'mwa94Olocausto, e fu in questo periodo che uno studioso controverso dal nome di mwa98Sabbatai Zevi (1626-1676) catturò i cuori e le menti delle masse ebraiche di quel tempo, con la promessa di un nuovo mwa-amillenarismo messianico sotto forma della sua stessa persona.cite-ref-sabba-72-0[72]
Il suo carisma, gli insegnamenti mistici che includevano ripetuti pronunciamenti della santo mwa-yTetragramma in pubblico, legati ad una personalità instabile e con l'aiuto del suo più grande e appassionato discepolo, Nathan di mwa-cGaza, convinse le masse ebraiche che il mwa-gMessia ebreo era finalmente arrivato. Sembrò che gli insegnamenti esoterici della Cabala avessero trovato il loro "campione" e trionfassero, ma questa era della storia ebraica capitolò quando Zevi divenne un mwa-kapostata dell'mwa-oEbraismo, convertendosi all'mwa-sIslam dopo essere stato arrestato dal mwa-wsultano mwa-0ottomano e minacciato di morte per esecuzione, accusato di aver tentato un piano per conquistare il mondo e ricostruire il mwa-4Tempio di Gerusalemme. Non volendo rinunciare alle loro aspettative messianiche, una minoranza di seguaci ebrei di Zevi si convertì all'Islam insieme a lui.cite-ref-zevi-73-0[73]
Molti dei suoi seguaci, noti come "sabbatiani", continuarono ad adorarlo in segreto, spiegando la sua conversione non come un tentativo di salvarsi la vita, ma di recuperare le scintille della santità in ogni religione – di conseguenza molti dei rabbini a guida delle comunità ebraiche stettero sempre in guardia per sradicare tali seguaci dalle loro file. Il movimento mwa-qDunmeh ("convertiti" in mwa-uturco) nella mwa-yTurchia moderna è un residuo superstite dello scisma sabbatiano. Il movimento sabbatiano infatti venne seguito da quello dei mwa-cfrankisti che furono discepoli di mwa-gJacob Frank (1726-1791), anch'egli un mwa-kapostata dell'Ebraismo, apparentemente convertendosi al mwa-oCattolicesimo.cite-ref-zevi-73-1[73]
A causa del caos provocato nel mondo ebraico, il divieto rabbinico contro lo studio della Cabala si affermò saldamente all'interno della religione ebraica. Una delle condizioni che consentiva lo studio e l'impegno nella Cabala fu quello di aver oltrepassato i quarant'anni. Tale requisito di età sorse proprio in questo periodo e non è di origine mwbaatalmudica, bensì rabbinica.cite-ref-zevi-73-2[73] Molti ebrei hanno familiarità con questa sentenza, ma non sono a conoscenza delle sue origini. Inoltre, il divieto non è di natura mwbauhalakhica: secondo Moses Cordovero, in base alla mwbayHalakhah uno deve avere vent'anni per potersi impegnare nello studio della Cabala. Molti cabalisti illustri, come mwbacIsaac Luria, Rabbi mwbagNachman di Breslov, e mwbakYehuda Ashlag, avevano meno di vent'anni quando iniziarono il loro studio cabalistico.cite-ref-sabba-72-1[72]cite-ref-zevi-73-3[73]
Cabala tradizionale dell'era moderna
Rabbi mwbccMosè Luzzatto (1707–1746), basato in mwbcgItalia, fu un precoce studioso del Talmud, che arrivò alla conclusione che ci fosse la necessità di un insegnamento e studio pubblico della Cabala. Stabilì una mwbckyeshivah di studi cabalistii e reclutò attivamente gli studenti e, in aggiunta, redasse abbondanti manoscritti in uno stile mwbcoebraico chiaro e avvincente, che si guadagnò l'attenzione sia di ammiratori che di critici rabbinici timorosi del possibile avvento di un altro "potenziale Shabbetai Zevi (falso messia)". Fu costretto da questi avversari rabbinici a chiudere la sua scuola, consegnare e distruggere molti dei suoi più preziosi scritti cabalistici inediti, e ad andare in esilio nei mwbcsPaesi Bassi. Infine si trasferì in mwbcwTerra d'Israele. Alcune delle sue opere più importanti, come mwbc0Derekh Hashem, sopravvivono e sono utilizzate come testi di base nel mondo della mistica ebraica.cite-ref-75[75]
Rabbi mwbdmElijah di Vilna (il mwbdqGaon di Vilna) (1720-1797), residente in mwbduLituania, ebbe i suoi insegnamenti codificati e diffusi dai suoi discepoli, tra cui Rabbi mwbdyChaim Ickovits che pubblicò l'opera etico-mistica mwbdcNefesh HaChaim. Tuttavia, egli era fermamente opposto al nuovo movimento mwbdgchassidico e aveva messo in guardia contro le loro manifestazioni pubbliche di fervore religioso ispirate dagli insegnamenti mistici del loro rabbini. Sebbene il Gaon non fosse favorevole al movimento chassidico, non vietava però lo studio e l'impegno nella Cabala. Ciò è evidente dai suoi scritti nel mwbdkEven Shlema: "Colui che è in grado di capire i segreti della Torah e non cerca di capirli sarà giudicato severamente, possa Dio aver misericordia" (Gaon di Vilna, mwbdoEven Shlema 8:24); "La Redenzione si realizzerà solo attraverso l'apprendimento della Torah, e l'essenza della Redenzione dipende dall'apprendimento della Cabala" (Gaon di Vilna, mwbdsEven Shlema 11:3).cite-ref-76[76]
Nella tradizione orientale cabalistica mwbeeMizrahì, mwbeiShalom Sharabi (1720–1777) dello mwbemYemen fu uno dei maggiori interpreti delle opere dell'mwbeqArizal. La mwbeuSinagoga Beit El, "yeshivah dei cabalisti" che venne a dirigere, fu una delle poche comunità che introdusse la mwbeymeditazione mwbeclurianica nella mwbegpreghiera comunitaria.cite-ref-gabri-77-0[77]
Nel mwbe4XX secolo, mwbe8Yehuda Ashlag (1885—1954) nel mwbfaMandato della Palestina, fu il cabalista esoterico principale secondo il metodo tradizionale, e tradusse lo mwbfeZohar in mwbfiebraico con un nuovo approccio basato sulla mwbfmCabala lurianica.cite-ref-gabri-77-1[77]
Ebraismo chassidico
Rabbi mwbfsIsrael ben Eliezer, detto il mwbfwBaal Shem Tov (1698–1760), fondatore dello mwbf0chassidismo nella zona dell'mwbf4Ucraina, diffuse degli insegnamenti basati sulla mwbf8Cabala lurianica, ma adattati ad uno scopo diverso di immediata percezione psicologica dell'mwbgaOnnipresenza divina nel mondano. Il fervore emotivo, estatico del primo chassidismo si era sviluppato da precedenti circoli "mwbgeNistarim" di attività mistica, ma ora cercavano una rinascita comunitaria della gente comune ridefinendo l'Ebraismo attorno al principio centrale di mwbgimwbgmdeveikuth (congiunzione mistica con Dio) per tutti. Questo nuovo approccio trasformò per la prima volta la teoria cabalistica precedentemente esoterica ed elitista, in un movimento popolare di misticismo sociale, con le sue dottrine, i suoi testi classici, i suoi insegnamenti e pratiche. Dal Baal Shem Tov si originarono le vaste correnti di mwbgqscuole mwbguchassidiche, ciascuna con interpretazioni e filosofie diverse. Lo mwbgyChassidismo istituì un nuovo concetto di leadership "mwbgcTzadik" nel misticismo ebraico, dove i privilegiati studiosi di testi mistici assumevano ora un ruolo sociale come attuatori e intercessori della Divinità a favore delle masse.cite-ref-buber-78-0[78] Con il consolidamento del movimento nel mwbgwXIX secolo, la sua mwbg0guida divenne mwbg4dinastica. Tra le scuole chassidiche successive si annoverano:
• mwbheRebbe mwbhiNachman di Breslov (1772–1810), pronipote del Baal Shem Tov, che rivitalizzò e ampliò ulteriormente gli insegnamenti di quest'ultimo, accumulando un seguito di migliaia in mwbhmUcraina, mwbhqBielorussia, mwbhuLituania e mwbhyPolonia. In un amalgama unico di iniziative chassidiche e mwbhcmwbhgmitnagdiche, Rebbe Nachman raccomanda ai suoi discepoli lo studio sia della Cabala e sia della mwbhkTorah. I suoi insegnamenti differiscono anche dal modo in cui altri gruppi chassidici si sono sviluppati, poiché ha respinto l'idea di mwbhodinastie chassidiche ereditarie e ha insegnato che ogni mwbhschassid deve "cercare lo mwbhwmwbh0tzaddik ('santo/persona giusta') "da sé e dentro di sé."cite-ref-buber-78-1[78]
• La scuola intellettuale chassidica di mwbimChabad Lubavitch si staccò dall'orientamento di fede emotiva proposta dallo Chassidismo generico e rese la mente il mezzo principale per raggiungere il "cuore interiore". I suoi testi combinano l'indagine mwbiqfilosofica razionale con spiegazioni della Cabala tramite l'articolazione dell'unità in un'essenza divina comune. In tempi recenti, l'elemento mwbiumessianico latente nello Chassidismo è stato messo in grande rilievo dallo mwbiyChabad.cite-ref-79[79]
Influenze del XX secolo
Il misticismo ebraico ha influenzato il pensiero di alcuni dei più grandi teologi ebrei del mwbi0XX secolo, al di là di possibili tradizioni cabalistiche o chassidiche. Il primo mwbi4rabbino capo della mwbi8Palestina mandataria, mwbjaAbraham Isaac Kook, era un pensatore mistico che attinse pesantemente da concetti cabalistici nella propria terminologia poetica. I suoi scritti riguardano la fusione delle false divisioni tra sacro e profano, razionale e mistico, giuridico e fantasioso. Gli studenti di mwbjeJoseph Soloveitchik, figura di spicco dell'mwbjiEbraismo ortodosso moderno apprendono l'influenza dei simboli cabalistici grazie alle sue opere filosofiche.cite-ref-80[80] Il mwbjcNeochassidismo, piuttosto che la Cabala, ha formato la filosofia del dialogo di mwbjgMartin Buber e l'mwbjkEbraismo conservatore di mwbjoAbraham Joshua Heschel. I mwbjssimboli mwbjwlurianici di mwbj0Tzimtzum e mwbj4Shevirah hanno influenzato i mwbj8teologi dell'Olocausto.cite-ref-81[81]
Concetti
Dio nascosto e rivelato
La natura del mwbluDivino spinse i cabalisti a distinguere due aspetti di Dio:
1. Dio in mwblgessenza, assolutamente mwblktrascendente, inconoscibile, mwblosemplicità divina senza limiti,
2. e Dio nella manifestazione, la mwblwpersona rivelata di Dio attraverso cui Egli crea, sostiene e si relaziona al mwbl0genere umano.
I cabalisti parlano del primo come mwbl8mwbmaEin/Ayn Sof (אין סוף "l'infinito/senza fine", letteralmente "ciò che non ha limiti"). Dell'impersonale Ein Sof nulla può essere afferrato. Il secondo aspetto delle emanazioni divine invece è accessibile alla percezione umana, interagendo dinamicamente in tutta l'esistenza fisica e spirituale, rivelando mwbmeimmanentemente il Divino e vincolandolo alla vita dell'uomo. I cabalisti ritengono che questi due aspetti non siano in contraddizione, ma si completino a vicenda, con le emanazioni che rivelano il mistero nascosto all'interno della Divinità.cite-ref-ein-82-0[82]
Lo mwbmcZohar interpreta le prime parole del mwbmgLibro della Genesi mwbmkBeReishit Bara Elohim – In principio Dio creò come "Con il livello di "mwbmoReishit-Beginning" l'Ein Sof creò mwbmsmwbmwElohim-la mwbm0manifestazione di Dio nella mwbm4Creazione:
«All'inizio il Re incise nella purezza superna. Una scintilla di tenebre emerse nel sigillato all'interno del sigillo, dal mistero di Ayn Sof, una nebbia nella materia, impiantata in un anello, non bianco, non nero, non rosso, non giallo, di nessun colore. Quando Egli misurò con lo standard di misura, fece i colori per procurare la luce. Dentro la scintilla, nella parte più interna, emerse una fonte, da cui i colori sono dipinti sotto; è sigillata tra le cose sigillate del mistero di Ayn Sof. Ha penetrato, ma non penetrò la sua aria. Non si sapeva niente fino a quando, dalla pressione della sua penetrazione, un unico punto brillò, sigillato, superno. Oltre questo punto non si sa nulla, quindi si chiama
reishit
(principio): la prima parola di tutto...»
La struttura delle emanazioni è stato caratterizzato in vari modi: mwbnuSefirot (attributi divini) e mwbnyPartzufim ("facce" divine), mwbncOhr (luce e flusso spirituale), mwbngNomi di Dio e la mwbnkTorah superna, mwbnoOlamot (mondi spirituali), Albero divino e mwbnsUomo archetipale, mwbnwCarro mwbn0angelico e mwbn4Palazzi, maschio e femmina, strati investiti di realtà, santa vitalità interiore e gusci esteriori mwbn8Qelipot, mwboa613 incanalazioni ("membra" del Re) e anime divine dell'uomo. I cabalisti vedono tutti gli aspetti come unificati mediante la loro dipendenza assoluta dalla loro origine nell'mwboeEin Sof.cite-ref-ein-82-1[82]
Le Sefirot e il Femminile divino
Le mwbokmwbooSefirot (termine scritto anche "sephirot" o "sephiroth" - mwbossefirah al singolare) sono le dieci emanazioni e gli attributi di Dio con cui Egli sostiene continuamente l'mwbowuniverso in esistenza. Lo mwbo0Zohar e altri testi formativi elaborano il loro emergere dal nascondimento e dal potenziale infinito nell'mwbo4unità dell'mwbo8Ein Sof. mwbpaCordovero li organizza come una mwbpeluce versata in dieci vasi (mwbpikli) creati. Un confronto del suo conteggio con quello di mwbpmLuria, li descrive il duplice aspetto razionali e inconscio della Cabala. Due metafore vengono utilizzate per descrivere le mwbpqSefirot, la loro manifestazione mwbputeocentrica come mwbpyAlbero della Vita e mwbpcAlbero della conoscenza del bene e del male, e la loro corrispondenza mwbpgantropocentrica nell'uomo, esemplificato come mwbpkAdam Kadmon. Questa prospettiva bidirezionale incarna la natura inclusiva ciclica del flusso divino, dove hanno validità le prospettive alternative divine e umane. La metafora centrale dell'uomo permette la comprensione umana delle Sefirot, poiché corrispondono alle facoltà mwbpopsicologiche dell'mwbpsanima e incorporano gli aspetti maschili e femminili secondo mwbpwGenesi 1:27cite-ref-84[84] ("Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò"). Corrispondente all'ultima mwbqesefirah della Creazione è la mwbqiShekhinah mwbqmimmanente (Presenza divina femminile). All'inizio del mwbqqXIV secolo si cominciarono a diffondere le teorie dei Quattro Mondi (mwbquin ebraico עולמות mwbqy? mwbqcOlamot/Olamos, sing. mwbqgOlam עולם) del mwbqkcreato: il flusso discendente della Luce divina nella Creazione forma i mwbqoQuattro Mondi superni – mwbqsAtziluth (mondo dell'emanazione), mwbqwBeri'ah (mondo della creazione), mwbq0Yetzirah (mondo delle forme) e mwbq4Assiah (mondo della produzione o della fabbricazione), che manifestano la dominanza di successive Sefirot in azione in questo mondo. Si conoscono ora anche come i mwbq8Cinque Mondi dato che si conta la fase precedente, mwbraAdam Kadmon, che viene aggiunta alle quattro categorie, descritte come regni spirituali della Cabala, nella catena discendente dell'Esistenza, della Creazione e dell'atto creativo di Dio: il mwbremwbriSeder hishtalshelus (mwbrmebraico: סדר השתלשלות) che implica "l'ordine di sviluppo" o "ordine evolutivo" della Creazione Universale, quindi nel significato letterale "il processo di concatenamento". Gli atti dell'uomo uniscono o dividono gli aspetti celesti maschili e femminili delle Sefirot, e con la loro armonia mwbrqantropomorfa completano la Creazione. I cinque nomi indicano il variare del tipo di influsso delle Sephiroth - il quinto mondo primordiale, mwbruAdam Kadmon, è spesso escluso a causa della sua trascendenza e ci si riferisce quindi solo ai Quattro Mondi successivi. La componente materiale aumenta man mano che ci si allontana dall'Emanatore. Come fondamento spirituale della Creazione, le Sefirot corrispondono ai mwbrynomi di Dio nella Bibbia e alla particolare natura di qualsiasi entità.cite-ref-scholem2-61-1[61]
Le dieci Sefirot quale processo creativo
Secondo la mwbsccosmologia lurianica, le mwbsgSefirot corrispondono ai vari livelli della mwbskcreazione (dieci mwbsoSefirot in ciascuno dei mwbssQuattro Mondi, e quattro mondi all'interno di ognuno dei più grandi quattro mondi, ognuno contenente dieci mwbswSefirot, che a loro volta contengono dieci mwbs0Sefirot, con un numero infinito di possibilità),cite-ref-86[86] e sono emanate dal mwbtiCreatore allo scopo di creare l'mwbtmuniverso. Le mwbtqSefirot sono considerate rivelazioni della volontà del Creatore (mwbturatzon),cite-ref-barlev-87-0[87] e non devono essere intese come dieci "dèi" differenti, ma come dieci modi diversi in cui il Dio Unico rivela la Sua volontà attraverso le Emanazioni. Non è Dio che cambia, ma la capacità di percepire Dio.cite-ref-barlev-87-1[87]
Le dieci Sefirot quale processo etico
La Creazione divina mediante le dieci Sefirot è un processo mwbusetico: rappresentano i diversi aspetti della mwbuwmoralità. "Benevolenza amorevole" è una possibile giustificazione morale presente in Chessed e Gevurah è la giustificazione morale di "Giustizia" ed entrambe sono mediate dalla "Misericordia" che è Rachamim. Tuttavia, questi pilastri della morale diventano immorali quando portati agli estremi. Quando Benevolenza diventa estrema può portare alla depravazione sessuale e alla mancanza di Giustizia ai malvagi. Quando la Giustizia diventa estrema, può portare alla tortura e all'assassinio di innocenti e ad ingiusta punizione.
Uomini "giusti" (mwbu4mwbu8tzadikim) ascendono a queste qualità etiche delle dieci Sefirot facendo azioni giuste. Se non ci fossero uomini giusti, le benedizioni di Dio verrebbero completamente celate e la creazione cesserebbe di esistere. Mentre le azioni umane reali sono la "Fondazione" (mwbvamwbveYesod) di questo universo (mwbvimwbvmMalchut), tali azioni devono accompagnare l'intenzione consapevole della compassione. Azioni compassionevoli sono spesso impossibili senza la fede (mwbvqEmunah), il che significa avere fiducia che Dio sostiene sempre le azioni compassionevoli, anche quando Egli sembra nascosto. In definitiva, è necessario mostrare compassione anche verso se stessi per poter condividere la compassione verso gli altri. Questo godimento "egoistico" della benedizione di Dio, ma solo al fine di spingere se stessi ad aiutare gli altri, è un aspetto importante della "mwbvuRestrizione" e nella Cabala è considerato una sorta di "giusto mezzo", corrispondente alla Sefirah di Bellezza (mwbvyTiferet) facente parte della "Colonna Centrale".
mwbvgMoses Cordovero nel suo mwbvkTomer Devorah (mwbvoLa Palma di Deborah) presenta un insegnamento etico dell'mwbvsEbraismo nel contesto cabalistico delle dieci Sefirot. mwbvwTomer Devorah è diventato anche un testo fondamentale della mwbv0letteratura mussar.cite-ref-89[89]
Emanazioni e discesa nei mondi spirituali
I cabalisti medievali credevano che tutte le cose fossero collegate a Dio attraverso queste emanazioni, rendendo tutti i livelli della creazione parte di una grande mwbw4mwbw8scala naturae, gradualmente discendente. Tramite questa, qualsiasi creazione più in basso rispecchia le sue caratteristiche particolari dalla Divinità Superna.cite-ref-91[91]
Il mwbxupensiero chassidico estende l'mwbxyimmanenza mwbxcdivina della Cabala ritenendo che Dio sia tutto ciò che esiste realmente, con tutto il resto completamente indifferenziato dalla prospettiva divina. Questo punto di vista può essere definito come mwbxgpanenteismo mwbxkmonistico. Secondo questa mwbxofilosofia, l'esistenza di Dio è superiore a qualsiasi cosa che questo mondo possa esprimere, pur tuttavia comprende tutte le cose di questo mondo nella Sua realtà divina in perfetta unità, cosicché la Creazione non ha effettuato nessun cambiamento in Lui. Questo paradosso è trattato a lungo nei testi mwbxsChabadcite-ref-92[92].
Origine del male
Tra i problemi considerati nella Cabala ebraica vi è la questione teologica della mwby8natura e origine del male. Secondo le opinioni di alcuni cabalisti tale questione viene a considerare il 'male' come una 'qualità di Dio', affermando che nella essenza dell'Assoluto entra la negatività. In questa ottica si concepisce che l'Assoluto abbia bisogno del male per 'essere quello che è', cioè, esistere.cite-ref-94[94] Testi fondamentali del cabalismo medievale concepivano il male come un parallelo demoniaco del sacro, chiamato mwbzqSitra Achra (l'"altro lato"), e i mwbzumwbzyQelipot/Qliphoth ("Gusci") che coprono e nascondono il sacro, si nutrono di esso, ma lo proteggono anche limitandone la rivelazione. mwbzcScholem ha definito questo elemento della Cabala spagnola un motivo "mwbzggnostico mwbzkebraico", nel senso di duplici poteri nel reame divino della manifestazione. Come concetto basilare, la radice del male si trova all'interno delle 10 Sefirot sante, a causa di uno squilibrio di mwbzoGhevurah, il potere della "Forza/Giustizia/Rigore".cite-ref-95[95]
Gevurah è necessaria affinché la mwbaaCreazione esista, in quanto si contrappone a mwbaeChesed ("benevolenza"), costringendo l'illimitata bontà divina all'interno di vasi adatti, in modo da formare i Mondi. Tuttavia, se l'uomo pecca (attualizzando un giudizio impuro nella sua anima), il Giudizio superno è reciprocamente potenziato al di sopra della Bontà, introducendo disarmonia tra le Sefirot nel reame divino e l'esilio da Dio in tutta la creazione. Il reame demoniaco, sebbene illusorio nella sua origine santa, diventa il vero regno apparente di impurità nella Creazione inferiore.
Ruolo umano
La dottrina cabalistica dà all'uomo un ruolo centrale nella mwbasCreazione, poiché la sua mwbawanima e il suo corpo corrispondono alle superne manifestazioni divine. Nella mwba0Cabala cristiana questo schema è stato mwba4universalizzato per descrivere mwba8harmonia mundi, l'armonia della Creazione all'interno dell'uomo.cite-ref-96[96] Nell'mwbbqEbraismo, ha dato una profonda ispirazione alla mwbbupratica e osservanza ebraiche. Sebbene il sistema cabalistico abbia dato uno sviluppo radicalmente innovativo, anche se concettualmente continuo, alle nozioni rabbiniche tradizionali mwbbymidrashiche e mwbbctalmudiche, il pensiero cabalistico sottolinea e rinvigorisce l'osservanza ebraica conservatrice. Gli insegnamenti esoterici della Cabala danno un ruolo centrale ai tradizionali precetti mwbbgmwbbkmitzvot nella creazione spirituale, anche qualora il praticante sia erudito in tale conoscenza o meno. L'accompagnamento dell'osservanza normativa e del culto con speciali intenzioni mistiche mwbbomwbbskavanot hanno assegnato loro poteri mwbbwteurgici ma il rispetto sincero da parte della gente comune, in particolare nella diffusione popolare della Cabala effettuata dall'mwbb0ebraismo chassidico, può sostituire le abilità mwbb4esoteriche. Molti cabalisti sono stati anche esponenti giuridici dell'Ebraismo, si vedano per esempio mwbb8Nachmanide e mwbcaJoseph Karocite-ref-idel1-97-0[97].
La Cabala medievale elabora motivi particolari per ogni mwbcymwbccmitzvah biblica, e il loro ruolo nell'armonizzare il superno flusso divino, mwbcgunendo nell'Alto forze maschili e femminili. Con ciò, la mwbckpresenza divina femminile in questo mondo è ritratta dall'esilio verso il mwbcoSanto Altissimo. Le mwbcs613 mitzvot sono incorporate negli organi e nell'anima dell'uomo. La mwbcwCabala lurianica integra questo nel sistema più inclusivo della mwbc0rettifica mwbc4messianica della divinità esiliata. Il mwbc8misticismo ebraico, a differenza delle ragioni umane mwbdarazionaliste di trascendenza divina per l'osservanza ebraica, ha dato un significato cosmico divino mwbdeimmanente e mwbdiprovvidenziale agli avvenimenti quotidiani della vita mondana dell'uomo in generale, e al ruolo spirituale di osservanza ebraica in particolarecite-ref-idel1-97-1[97].
Livelli dell'anima
La Cabala postula che l'mwbeqanima umana abbia tre elementi: mwbeunefesh, mwbeyru`ach e mwbecneshamah. mwbegNefesh si trova in tutti gli mwbekesseri umani ed entra nel corpo fisico al momento della nascita. È la fonte della propria natura fisica e psicologica. Le altre due parti dell'anima non vengono impiantate al momento della nascita, ma possono essere sviluppate nel tempo: il loro sviluppo dipende dalle azioni e convinzioni della persona. Si dice che esistano pienamente solo nelle persone rivitalizzate spiritualmente. Un modo comune di spiegare le tre parti dell'anima è il seguente:cite-ref-99[99]
• mwbfqRuach (רוח): l'anima mediana, lo "spirito". Contiene le mwbfuvirtù mwbfymorali e l'abilità di mwbfcdistinguere tra bene e male.
• mwbfkNeshamah (נשמה): l'anima superiore, o "anima superna". Questa separa l'uomo da tutte le altre forme di vita. È correlata all'mwbfointelletto e permette all'uomo di godere dell'mwbfsaldilà. Permette di avere una certa consapevolezza dell'esistenza e presenza di Dio.
Il mwbf0Raaya Meheimna, una sezione di insegnamenti affini diffusi in tutta l'opera dello mwbf4Zohar, discute la quarta e quinta parte dell'anima umana, la mwbf8chayyah e mwbgayehidah (per la prima volta citata nel mwbgemwbgiMidrash Rabbah). mwbgmGershom Scholem scrive che questi "si considerava rappresentassero i livelli più sublimi della conoscenza intuitiva, e fossero alla portata di pochi individui scelti".cite-ref-zohar-100-0[100] Il mwbggChayyah e lo mwbgkYechidah non entrano nel corpo come gli altri tre – quindi ricevono meno attenzione nelle altre sezioni dello Zohar.cite-ref-zohar-100-1[100]
• mwbhaChayyah (חיה): la parte dell'anima che permette di acquisire consapevolezza della forza vitale divina.
• mwbhiYehidah (יחידה): il piano più alto dell'anima, dove si può raggiungere l'unica unione possibile con Dio.
Sia le opere rabbiniche che quelle cabalistiche ipotizzano che ci siano alcuni altri stati temporanei dell'anima, che le persone possono sviluppare in certe occasioni. Queste ulteriori anime, o stati ulteriori dell'anima, non hanno alcun ruolo in schemi di vita ultraterrena, ma sono menzionati per completezza:cite-ref-zohar-100-2[100]
• mwbhomwbhsRuach haQodesh (רוח הקודש) ("Spirito di Santità" o mwbhwSpirito Santo): uno stato dell'anima che rende possibile la mwbh0profezia. Dopo la fine dell'età della profezia classica, nessuno (fuori di mwbh4Israele) riceve più l'anima di profezia.cite-ref-101[101]
• mwbiqNeshamah Yeseira: l'"anima supplementare", che l'mwbiuebreo può percepire e comprendere durante lo mwbiyShabbat. Rende possibile un godimento spirituale migliore di tale giorno santo. Infatti esiste solo quando sta osservando lo Shabbat, ma può essere perso e/o guadagnato a seconda della propria osservanza.
• mwbigNeshamah Kedosha: dato agli ebrei all'età della maturità (13 anni per i ragazzi, 12 per le ragazze) ed è relativo allo studio e alla realizzazione dei comandamenti biblici. Esiste solo quando si mwbikstudia e si segue la Torah, ma può essere perso e/o guadagnato a seconda del proprio impegno e della rispettiva osservanza.cite-ref-zohar-100-3[100]
Reincarnazione
La mwbjereincarnazione, la mwbjitrasmigrazione dell'anima dopo la morte, è stata introdotta nell'Ebraismo come principio esoterico centrale della Cabala dal mwbjmMedioevo in poi, ed era chiamata mwbjqmwbjuGilgul neshamot ("Cicli dell'anima"). Il concetto non compare apertamente nella mwbjyBibbia ebraica o nella mwbjcletteratura rabbinica classica, e fu respinta da vari mwbjgfilosofi ebrei medievali. Tuttavia, i cabalisti spiegano un certo numero di passi delle mwbjkScritture con riferimento ai mwbjomwbjsGilgulim. Il concetto è diventato centrale per la Cabala successiva di mwbjwIsaac Luria, che la sistematizzò come parallelo personale al processo cosmico di mwbj0rettifica (mwbj4mwbj8Tohu e Tikun). Mediante la mwbkaCabala lurianica e l'Ebraismo mwbkechassidico, la reincarnazione è entrata nella mwbkicultura ebraica popolare come motivo letterario.
Tzimtzum, Shevirah e Tiqqun
Dopo la pubblicazione dello mwbkoZohar alla fine del mwbksXIII secolo, si è cercato di interpretare e sistematizzare le dottrine nell'ambito del suo immaginario. Ciò è culminato nelle successive esposizioni complete di mwbkwCordovero e di mwbk0Luria nella mwbk4Safed del mwbk8XVI secolo. Sebbene Cordovero organizzasse la Cabala medievale in uno schema lineare influenzato mwblarazionalmente, ciò venne successivamente sostituito dallo schema mitologico dinamico di Isaac Luria, redatto da mwbleHayim Vital e dagli altri suoi discepoli. La mwbliteosofia lurianica divenne il fondamento della Cabala moderna, incorporando la teosofia medievale nella sua mwblmesegesi più ampia. Le dottrine lurianiche sovrarazionali di mwblqmwbluTzimtzum, mwblyShevirat HaKeilim e mwblcmwblgTiqqun riorganizzarono il cabalismo concentrandosi sulla crisi-catarsi dell'esilio divino e della redenzione, spiegando il mwblkmessianismo mwbloebraico della Cabala.cite-ref-dan1-102-0[102]
mwbmamwbmeTzimtzum (Costrizione/Concentrazione) è l'atto cosmico primordiale in cui Dio ha "contratto" la Sua luce infinita, lasciando un "vuoto" in cui è stata versata la luce dell'esistenza. Questo ha permesso l'emergere dell'esistenza indipendente, non annullata dalla mwbmiLuce Infinita incontaminata, conciliando l'unità dell'mwbmmEin Sof con la pluralità della creazione. Ciò ha cambiato il primo atto creativo in uno di recesso/esilio, l'antitesi della Divina Volontà ultima. In contrasto, una nuova emanazione dopo il Tzimtzum ha brillato nel vuoto per iniziare la creazione, ma ha portato ad un'instabilità iniziale chiamata mwbmqmwbmuTohu (mwbmyCaos), provocando una nuova crisi di mwbmcmwbmgShevirah (Frantumazione) dei vasi delle mwbmkSefirot.cite-ref-dan1-102-1[102] I frammenti dei vasi frantumati caddero nei regni inferiori, animati dai resti della loro luce divina e provocando l'esilio primordiale della Divina Persona prima della creazione dell'uomo. L'esilio e l'investitura del divino nei reami inferiori durante tutta l'esistenza richiede all'uomo di completare il processo di mwbm4mwbm8Tiqqun 'Olam ("Rettifica"). La Rettifica Superna corrisponde alla riorganizzazione delle Sefirot indipendenti nei relativi mwbnamwbnePartzufim (Espressioni Divine), precedentemente citati obliquamente dallo Zohar. Dalla catastrofe deriva la possibilità della mwbniCreazione consapevole di se stessa, come anche i mwbnmmwbnqQelipot (gusci impuri) della precedente Cabala medievale. L'mwbnuantropomorfismo metaforico dei mwbnyPartzufim accentua le unificazioni metaforiche del processo redentivo, mentre la reincarnazione mwbncmwbngGilgul emerge dallo schema. Il lurianesimo, esclusivamente, fornisce ad un precedente misticismo privato l'urgenza di un coinvolgimento sociale messianico.cite-ref-scholem2-61-2[61]cite-ref-dan1-102-2[102]
Secondo le interpretazioni di Luria, la catastrofe deriva dalla "mancanza di volontà" dell'impronta residua dopo lo Tzimtzum di relazionarsi con la nuova vitalità che ha iniziato la creazione. Il processo fu organizzato per armonizzare l'Infinità Divina con il potenziale latente del male.cite-ref-103[103] La creazione di mwboyAdamo avrebbe redento l'esistenza, ma il suo peccato causò nuova mwbocshevirah di vitalità divina, necessitando quindi il mwbogDono della Torah per iniziare la rettifica messianica. La mwbokstoria e l'individuo diventano quindi la narrazione del risanamento delle scintille divine in esilio.cite-ref-scholem2-61-3[61]cite-ref-dan1-102-3[102]
Misticismo linguistico dell'ebraico
Il pensiero cabalistico amplificò le nozioni mwbpubibliche e mwbpymidrashiche secondo cui Dio ha attuato la Creazione mediante la mwbpclingua ebraica e tramite la mwbpgmwbpkTōrāh, in un misticismo linguistico completo. In ciò, ogni mwbpolettera ebraica, parola, numero, anche accento sulle parole della mwbpsBibbia ebraica contiene significati esoterici, che descrivono le dimensioni spirituali all'interno di idee exoteriche, e insegna i metodi mwbpwermeneutici di interpretazione per accertare questi significati. I mwbp0Nomi di Dio nella Bibbia hanno ulteriore risalto, sebbene la fluidità del mwbp4significato trasformi l'intera Torah in un nome divino. Come il nome ebraico delle cose è il canale della loro forza vitale, parallela alle Sefirot, così concetti come "santità" e "mwbp8mitzvot" incarnano l'mwbqaimmanenza divina mwbqeontologica, poiché Dio può essere conosciuto in manifestazione così come in mwbqitrascendenza. Il potenziale infinito del significato della Torah, come dell'mwbqmEin Sof, si riflette nel simbolo dei due alberi del mwbqqGiardino dell'Eden: la Torah della mwbquAlbero della Conoscenza è la Torah mwbqyhalakhica esterna, attraverso cui i mistici possono percepire la Torah illimitata dell'mwbqcAlbero della Vita.cite-ref-104[104] Nell'espressione lurianica, ciascuna delle 600000 anime di mwbqwIsraele trovano la loro propria interpretazione nella Torah:
«I mietitori del Campo sono i Compagni, maestri di questa sapienza, perché
Malkhut
viene chiamato il Campo delle Mele, e cresce germogli di segreti e nuovi significati di
Tōrāh
. Coloro che creano costantemente nuove interpretazioni di Torah sono quelli che La raccolgono.
»
Già nel mwbrmI secolo d.C. gli mwbrqebrei credevano che la mwbrumwbryTōrāh (i primi cinque libri della mwbrcBibbia ebraica, il mwbrgPentateuco) e i testi canonici più estesi contenessero messaggi mwbrkcodificati e significati nascosti. La mwbromwbrsGhematria è uno dei metodi per scoprire tali significati nascosti. Ogni lettera in mwbrwebraico rappresenta anche un numero; l'ebraico, a differenza di molte altre lingue, non ha mai sviluppato un alfabeto numerico separato. Convertendo le lettere in numeri, i cabalisti sono stati in grado di trovare un significato nascosto in ogni parola. Questo metodo di interpretazione è stato utilizzato estensivamente da varie scuole.cite-ref-106[106]
Esempi e interpretazioni
• La mwbsspermutazione numerica è un metodo della mwbswghimatréyah o mwbs0mwbs4ghematriah: ogni lettera dell'mwbs8alfabeto ebraico indica un numero o più, dunque ciascuna parola della mwbtaBibbia ha un proprio valore numerico, somma dei valori numerici delle lettere che la compongono.
• Una parola si può confrontare con un'altra dello stesso valore numerico (cfr. anche mwbtiSiddur).
• L'"arte" del mwbtqmwbtunotariqón permette di scoprire parole nascoste dentro altre parole.
• L'mwbtcmwbtgatbash consiste nello scambio alfabetico, ad esempio la prima lettera dell'alfabeto con l'ultima, la seconda con la penultima, ecc.
Alcuni esempi
cite-ref-108[108]
• 1) mwbuiAChaD in ebraico significa "unità/Uno" ed è uguale a 13 (A = 1 + Ch = 8 + D = 4).
Anche la parola "Amore", mwbuuAhavah ha lo stesso numero (A=1, H=5, V=2, H=5).
In questa maniera come in un'equazione si può dire che:
mwbukAChaD = AHVH
Gematria e numerologia
La mwbvqgematria (גימטריה) assegna a ogni lettera ebraica un valore numerico; sommando tali valori, i cabalisti cercano corrispondenze simboliche fra parole o versetti.cite-ref-scholem2001-110-0[110] Come nota Aryeh Kaplan, questi calcoli furono già sistematizzati nei commentari medievali come ponte tra testo sacro e struttura cosmica.cite-ref-kaplan1997-111-0[111]
Nel XIX secolo si diffusero sistemi sincretici extra-cabalistici, fra cui la «numerologia caldea» e quella «pitagorica». La prima utilizza un set di 8 valori applicati alle consonanti di un alfabeto semitico ricostruito, mentre la seconda impiega l’alfabeto latino in progressione da 1 a 9.cite-ref-112[112]
La storiografia accademica considera tali pratiche estranee alla tradizione cabalistica ebraica propriamente detta, pur riconoscendone alcune influenze lessicali.cite-ref-113[113]
Testi primari
Come il resto della mwbw8letteratura rabbinica, i testi della Cabala una volta facevano parte di una mwbxatradizione orale continuativa, sebbene nel corso dei secoli gran parte di tale tradizione orale sia stata messa per iscritto.
Forme ebraiche di mwbxiesoterismo esistevano più di 2000 anni fa. mwbxmBen Sira (nato verso il 170 d.C.) mette in guardia contro tali forme, dicendo: "Tu non devi occuparti delle cose misteriose."cite-ref-114[114] Ciò nonostante furono intrapresi studi mistici che hanno generato una letteratura mistica, tra cui la prima è la letteratura mwbxgapocalittica degli ultimi due secoli precristiani, che contenevano elementi poi trasposti nella Cabala successiva.
Nel corso dei secoli successivi, molti testi furono prodotti, tra i quali le antiche descrizioni dello mwbxomwbxsSefer Yetzirah, la letteratura mistica ascensionale degli mwbxwmwbx0Heikhalot, il mwbx4mwbx8Bahir, lo mwbyamwbyeSefer Raziel HaMalakh e lo mwbyimwbymZohar, il testo principale dell'esegesi cabalistica. mwbyqCommentari biblici mistici classici sono inclusi nelle versioni più complete del mwbyumwbyyMikraot Gedolot (commentatori principali). La sistematizzazione cordoveriana è presentata nel suo mwbycmwbygPardes Rimonim, l'articolazione filosofica nelle opere del mwbykMaharal, e la "rettificazione" luriana nel rispettivo mwbyomwbysEtz Chayim. Un'interpretazione successiva della mwbywCabala lurianica venne fatta negli scritti di mwby0Shalom Sharabi, in mwby4mwby8Nefesh HaChaim e nel mwbzaXX secolo da mwbzeYehuda Ashlag. Lo mwbziChassidismo ha interpretato le strutture cabalistiche secondo la loro corrispondenza nella percezione interiore.cite-ref-115[115] Lo sviluppo mwbzcchassidico della Cabala incorpora una fase susseguente del mwbzgmisticismo ebraico dalla mwbzkmetafisica cabalistica storica.cite-ref-116[116]
Esegeti
I primi storici accademici moderni dell'mwb0eEbraismo, la scuola "mwb0iWissenschaft des Judentums" mwb0mXIX secolo, lo strutturò solo nei in termini mwb0qrazionali della mwb0uHaskalah emancipatrice nello spirito del loro tempo. Si opponevano alla Cabala e limitavano il suo significato nell'ambito della mwb0ystoriografia ebraica. Nella metà del mwb0cXX secolo, fu lasciato a mwb0gGershom Scholem il compito di ribaltare la loro posizione, istituendo un'attuale e fiorente indagine accademica della mwb0kmistica ebraica, e rendendo i testi cabalistici e chassidici oggetto di profondo studio critico-storico. Secondo l'opinione di Scholem, i componenti mitici e mistici dell'Ebraismo sono almeno tanto importanti quanto quelli razionali, e reputa questi, piuttosto che l'mwb0oHalakhah exoterica, siano la corrente viva dello sviluppo storico ebraico.cite-ref-gscho-117-0[117]
L'mwb1aUniversità Ebraica di Gerusalemme è stato uno dei fulcri di tale ricerca, con Scholem e Isaiah Tishby,cite-ref-118[118] e più recentemente mwb1yJoseph Dan, Yehuda Liebes,cite-ref-119[119] mwb1wRachel Elior e mwb10Moshe Idel.cite-ref-120[120] Studiosi che spaziano le varie ere dell'misticismo ebraico in mwb2iAmerica e mwb2mGran Bretagna includono Arthur Green, Lawrence Fine, Elliot Wolfson, Daniel Mattcite-ref-121[121] e Ada Rapoport-Albert;cite-ref-122[122] in mwb3eItalia si annoverano Abramo Alberto Piattelli e mwb3iGiulio Busi.
Gli studiosi della generazione corrente hanno riesaminato le prime teorie, tra cui quelle di Scholem, specialmente su questioni come il misticismo mwb3qHeikhalot e lo "mwb3ugnosticismo" ebraico, le origini della Cabala e le fonti dello mwb3yChassidismo.cite-ref-123[123] mwb3sMoshe Idel ha aperto la ricerca sulla mwb3wCabala estatica lungo le linee del teosofico e ha stimolato nuovi approcci multidisciplinari, al di là del mwb30filologico e dello mwb34storico fino ad ora dominanti, esortando ad includere studi di mwb38fenomenologia, mwb4apsicologia, mwb4eantropologia e studi comparativi.cite-ref-124[124]
Asserzioni di autorità
Gli storici hanno notato che la maggior parte delle asserzioni d'autorità sulla Cabala comportano un'argomentazione circa l'antichità della sua autorità.cite-ref-125[125]. Come risultato, in pratica tutte le prime opere fondamentali affermano mwb40pseudepigraficamente un'antica paternità, o sono loro attribuite. Ad esempio, mwb44mwb48Sefer Raziel HaMalakh, un testo mwb5aastromagico in parte basato su un manuale magico della tarda antichità – mwb5emwb5iSefer ha-Razim – è stato trasmesso, secondo i cabalisti, dall'mwb5mangelo Raziel ad mwb5qAdamo dopo essere stato cacciato dall'mwb5uEden.cite-ref-dan1-102-4[102]
Un altro testo famoso, il primo mwb5smwb5wSefer Yetzirah presumibilmente risalirebbe al patriarca mwb50Abramo. Questa tendenza verso la mwb54pseudoepigrafia ha le sue radici nella mwb58letteratura apocalittica, che sostiene che la conoscenza esoterica come la mwb6amagia, la mwb6edivinazione e l'mwb6iastrologia sia stata trasmessa agli esseri umani in un passato mitico dai due angeli, Aza e mwb6mAzaz'el (in altri testi, Azaz'el e Uzaz'el), che caddero dal cielo (cfr. mwb6qGenesi 6:4cite-ref-126[126]).
La Cabala nella letteratura contemporanea
Il romanzo mwb7qIl Golem (mwb7u1915) di mwb7yGustav Meyrink contiene numerosi riferimenti a tradizioni cabalistiche, in particolare al mito della creazione di un essere d'argilla (come fece mwb7cDio con mwb7gAdamo) al quale, secondo una leggenda risalente al mwb7kMedioevo, può essere conferita la vita scrivendogli sulla fronte la parola ebraica mwb7oemeth (verità), mentre per toglierli la vita è sufficiente cancellare la mwb7se iniziale, in modo che rimanga mwb7wmeth (morte). Giungiamo in questo modo ai nostri giorni e alla diffusione di questa dimensione magica a livello della cultura popolare per effetto della musica rock che tanto ha celebrato mwb70Aleister Crowley, ultimo esponente della tradizione della mwb74Golden Dawn, che ha pubblicato tutti i rituali di questo ordine e che ha dato un'interpretazione della Cabala così libera e potente da costringere i maestri della dottrina ebraica (come nel caso di mwb78Gershom Scholem) a dover fuoriuscire dal loro perimetro interno e spiegare il punto di vista ebraico su cosa debba intendersi per קבלה rivelando una tensione tra la Cabala come corrente esoterica del pensiero e del misticismo ebraico e una Cabala moderna, secolarizzata, come quella che proviene dalla controtradizione della mwb8aGolden Dawn. Da qui in avanti i riferimenti diventano interminabili. Anche la favola mwb8eI Tarocchi degli Gnomi (mwb8i1990) di mwb8mGiordano Berti si ispira alla Cabala: i nomi delle ventidue lettere ebraiche sono distorti in modo da formare i nomi di altrettanti personaggi, mentre le 10 mwb8qmwb8usephiroth sono i luoghi in cui si svolge la vicenda. In pratica, sotto il velo di un racconto per l'infanzia si nasconde un vero e proprio percorso iniziatico lungo l'Albero della Kabala.
Il racconto mwb8csette lunedì contenuto nella raccolta mwb8gLa prima indagine di Montalbano, scritta da mwb8kAndrea Camilleri ha come motivo portante della storia l'interpretazione distorta (dalla follia) della cabala da parte di uno dei personaggi. In particolare tale personaggio distorce l'interpretazione della cabala di mwb8oMosè Cordovero e mwb8sIsaac Luria.
Il romanzo mwb80Pendolo di Foucault di mwb84Umberto Eco utilizza, come artificio narrativo, la simbologia cabalistica e alchemica; curiosità: il nome attribuito al computer che custodisce "il Piano" è Abulafia. Il romanzo mwb88Il Cabalista di Lisbona (mwb9a1998) di mwb9eRichard Zimler contiene numerosi riferimenti a tradizioni cabalistiche.
La trama della serie animata giapponese mwb9mNeon Genesis Evangelion fonde diversi elementi di escatologia e misticismo appartenenti alla cabala ebraicacite-ref-127[127], e si basa in genere su quest'ultimacite-ref-128[128]cite-ref-129[129]; in particolare, nella sigla di apertura compare lo schema dell'mwb-aAlbero della vita e un testo con una callagrafia simile al mwb-eSefer Raziel HaMalakhcite-ref-130[130]cite-ref-131[131]. I mwb-omecha della serie inoltre, gli mwb-sEvangelion, sembrano essere collegati alla figura del mwb-wGolemcite-ref-132[132].
Teorie storico-fenomenologiche sulla Cabala in Occidente
La Tradizione della Qabbalah riverbera nel genere letterario dell'apocalittica. Prima di giungere in età neo-testamentaria e trovare il famoso mwcayLibro dell'Apocalisse (che chiude la Bibbia nella forma in cui la conoscono i moderni), si dovranno ricordare testi fondamentali di questa tradizione tra cui i libri mwcacapocrifi (non inclusi nel canone biblico) di mwcagEnoch e il canonico Libro del profeta mwcakEzechiele (il cui primo capitolo è la base della dottrina della Merkavah), scritto al tempo dell'uscita dalla mwcaocattività in Babilonia e la ricostruzione del mwcasTempio di Gerusalemme.
Gli scavi archeologici di mwca0Qumran e mwca4Nag Hammadi hanno rivelato quanto fosse viva questa tradizione e quanti altri scritti l'abbiano arricchita prima di svanire con la distruzione del secondo Tempio e la Diaspora. Nel Medioevo, questa tradizione tornò visibile mediante la pubblicazione (soprattutto in Spagna, ad opera degli Ebrei Sefarditi) di scritti come il Bahir (Libro della Chiarezza) e lo mwca8Zohar (Libro dello Splendore), che furono le basi della penetrazione della Qabbalah nel pensiero occidentale. Tuttavia, l'espulsione degli ebrei dalla Spagna ad opera di re mwcbaFerdinando il Cattolico eclissò nuovamente questa tradizione, che riparò a Saféd, in Galilea. Qui attecchirono nuove importantissime opere, tra le quali svetta Etz Chaim "L'Albero della Vita", in cui sono riportati gli insegnamenti di mwcbeIsaac Luria, che aprì la Qabbalah al pensiero moderno.cite-ref-drob-133-0[133]
Dagli insegnamenti di Isaac Luria derivò la dottrina di mwcbcNathan di Gaza, che individuò in mwcbgShabbatai Tzevi, un ebreo di Izmir, il nuovo Messia che avrebbe dovuto riportare gli ebrei della diaspora in mwcbkIsraele. Su questa operazione investirono ingenti risorse molti ebrei europei, soprattutto i banchieri d'Olanda e Germania; tuttavia non andò a buon fine e, addirittura, mwcboShabbetai Tzevi si convertì all'Islam. Questo paradosso fu accolto come necessità di comprendere la mwcbsDiaspora. La conversione forzata al cattolicesimo che avevano dovuto subire gli ebrei d'Europa si apriva adesso anche all'mwcbwIslam (trovando nella dottrina mwcb0Sufi l'equivalente analogo della Qabbalah).
In ogni caso, la dottrina di mwcb8Isaac Luria (che contiene elementi di interpretazione della trasmigrazione delle anime e del significato profondo della vita), venne importata in mwccaEuropa – soprattutto da Jacob Frank – e in Germania, dove divenne riferimento dottrinale di alcuni ambienti massonici presso i quali l'Ordine degli Illuminati aveva influenza. Soprattutto a questa connessione si deve il distacco di alcune ruote massoniche dall'alveo tradizionale occidentale del cristianesimo esoterico per entrare nella dimensione pienamente cabalistica.cite-ref-drob-133-1[133]
Per via dei contatti tra ambienti tedeschi e inglesi (precisamente: tra Theodor Reuss e William Wynn Westcott), dobbiamo considerare come la dottrina della Cabal abbia fatto il suo ingresso nel moderno mondo occidentale per mezzo della controtradizione della mwcccGolden Dawn.
Critica
Critiche alla Cabala
Fra i problemi, direttamente o indirettamente presenti nella speculazione della Cabala ebraica, sta anche quello sull'origine del male, in cui si concepisce il male come una mwccsqualità di Dio o, come avviene nell'idealismo di mwccwHegel, che il negativo entra nella costituzione stessa dell'mwcc0Assoluto e che l'Assoluto ne ha quindi bisogno per essere quello che è.cite-ref-134[134]
Cosmologia dualistica
Sebbene la Cabala proponga l'Unità di Dio, una delle critiche più gravi e prolungate è che può far allontanare dal mwcdomonoteismo e promuovere invece il mwcdsdualismo, la convinzione che ci sia una controparte soprannaturale a Dio. Il sistema dualistico sostiene che ci sia una potenza buona contro una potenza cattiva. Ci sono due modelli principali di cosmologia mwcdwgnostico-mwcd0dualista: il primo, che risale al mwcd4zoroastrismo, ritiene che la mwcd8creazione sia mwceaontologicamente divisa tra forze del bene e del male; il secondo, riscontrato in gran parte nella mwceemetafisica mwceigreco-mwcemromana come il mwceqneoplatonismo, sostiene che l'universo abbia conosciuto un'armonia primordiale, ma che una perturbazione cosmica abbia prodotto una seconda dimensione maligna della realtà. Questo secondo modello ha influenzato la cosmologia della Cabala.cite-ref-scholem1-16-6[16]
Secondo la cosmologia cabalistica, le dieci mwceoSefirot corrispondono a dieci livelli della creazione. Questi livelli di creazione non devono essere intesi come dieci diverse "divinità", ma come "dieci modi diversi di rivelare Dio", uno per ogni livello. Non è Dio che cambia, ma la capacità di percepirLo.cite-ref-scholem1-16-7[16]
Mentre Dio può sembrare che esibisca una duplice natura (maschile-femminile, compassionevole-giudicante, creatore-creazione), tutti i seguaci della Cabala hanno sempre sottolineato l'unità ultima di Dio. Ad esempio, in tutte le discussioni di "maschile e femminile", la natura nascosta di Dio esiste sopra il tutto, senza limiti, essendo chiamato l'Infinito o il "Senza Fine" (mwcfaEin Sof) – né l'uno né l'altro, trascendente qualsiasi definizione. La capacità di Dio di occultarsi alla percezione si chiama "restrizione" (mwcfeTzimtzum). Il nascondimento rende la creazione possibile perché Dio può diventare "rivelato" in una varietà di modi limitati, che poi costituiscono gli elementi fondamentali della creazione.cite-ref-scholem1-16-8[16]
I testi cabalistici, incluso lo mwcfcZohar, sembrano affermare il mwcfgdualismo, poiché attribuiscono tutto il male alla separazione dalla santità, situazione nota come mwcfkSitra Achracite-ref-135[135] ("l'Altro Lato") che è l'opposto di mwcf4Sitra D'Kedushah, o Lato della Santità.cite-ref-136[136] Il "lato sinistro" dell'emanazione divina è un'immagine riflessa negativa del "lato della santità" con cui è in perenne conflitto.cite-ref-ency-137-0[137] Sebbene questo aspetto del male esista all'interno della struttura divina delle mwcgcSefirot, lo mwcggZohar indica che il mwcgkSitra Ahra non ha alcun potere su mwcgoEin Sof, ed esiste soltanto come un aspetto necessario della creazione di Dio per concedere all'uomo il mwcgslibero arbitrio, e tale male è la conseguenza di questa scelta. Non è una forza soprannaturale che si oppone a Dio, ma un riflesso della lotta morale interiore agli esseri umani tra i dettami della morale e la resa ai propri istinti basilari.cite-ref-ency-137-1[137]
mwcheRabbi David Gottliebcite-ref-138[138] nota che molti cabalisti sostengono che i concetti, ad esempio, di una Corte Celeste o del mwchySitra Ahra vengono dati all'umanità da Dio solo come un modello pratico per capire le Sue vie all'interno dei nostri limiti mwchcepistemologici. Rifiutano l'idea che esistano in realtà un mwchgsatana o degli mwchkangeli. Altri ritengono che le entità spirituali non divine siano effettivamente create da Dio come un mezzo per compiere la Sua volontà.cite-ref-139[139]
Secondo i cabalisti, gli esseri umani non possono ancora capire l'infinità di mwch8Dio. Piuttosto, conosciamo quel Dio rivelato all'uomo (corrispondente a mwciamwcieZeir Anpin, Volto Minore), e il resto dell'infinità di Dio rimane nascosta all'esperienza umana (corrispondente a mwciimwcimArich Anpin).cite-ref-140[140] Una lettura di questo mwcigteologia è mwcikmonoteista, simile al mwciopanenteismo; un'altra lettura della stessa teologia è che sia dualistica. mwcisGershom Scholem scrive:
«È chiaro che con questo postulato di una realtà impersonale di base in Dio, che diventa una persona – o appare come una
persona
– solo nel processo di creazione e rivelazione, il cabalismo abbandona il fondamento personalistico della concezione
biblica
di Dio... Non ci sorprenderà di scoprire che la speculazione ha toccato il fondo – dai tentativi di ritrasformare l'impersonale
Ein-Sof
nel Dio personale della
Bibbia
alla dottrina addirittura eretica di un vero e proprio
dualismo
tra l'Ein Sof occultato e il
Demiurgo
personale delle
Scritture
.»
(Major Trends in Jewish Mysticism, cit., pp.11–12)
Distinzione tra ebrei e non ebrei
Un certo numero di fonti cabalistiche medievali contiene dichiarazioni secondo le quali l'anima ebraica è ontologicamente diversa dall'anima dei mwcjsgentili (i non ebrei); ad esempio, è ritenuto da alcuni che gli ebrei abbiano tre livelli di anima, mwcjwmwcj0nefesh, mwcj4mwcj8ruach e mwckamwckeneshamah, mentre i non ebrei hanno solo mwckinefesh (si veda anche mwckmsupra "Livelli dell'anima"). Lo mwckuZohar commenta il versetto biblico che afferma: "Le acque brulichino di creature con anima viva" come segue: "Il versetto 'creature che hanno un'anima viva' si riferisce agli ebrei, perché sono i figli di Dio, e da Dio provengono le loro anime sante... E le anime delle altre nazioni, da dove vengono? Rabbi Elazar dice che hanno anime impure del lato sinistro e quindi sono tutte impure, contaminando chiunque ci si avvicini." (Commentario dello mwckyZohar a mwckcGenesi).cite-ref-drob-133-2[133]
Tale ostilità incorniciata teologicamente potrebbe essere stata una risposta ad alcune demonizzazioni medievali contro gli ebrei, che si erano sviluppate in parti della società e del pensiero occidentale cristiani, iniziando con gli scritti mwck0patristici.cite-ref-feldman-141-0[141] Secondo mwcliIsaac Luria (1534-1572) e altri commentatori dello mwclmZohar, i mwclqgentili giusti non hanno questo aspetto demoniaco e sono per molti versi simili alle anime ebraiche. Un certo numero di eminenti cabbalisti, tra cui il rabbino Pinchas Eliyahu di mwcluVilna, autore di mwclySefer ha-Brit, ha dichiarato che solo alcuni elementi marginali dell'umanità rappresentano queste forze demoniache. D'altra parte, le anime degli eretici ebrei hanno molta più energia satanica rispetto ai peggiori mwclcidolatri; questo punto di vista è popolare in alcuni circoli chassidici, soprattutto tra gli mwclgchassidim mwclkSatmar.cite-ref-feldman-141-1[141]
Alcune opere cabalistiche successive si fondano su queste idee e le elaborano. Un punto di vista è rappresentato dall'opera chassidica mwcl8mwcmaTanya (1797), che sostiene che gli ebrei hanno un carattere d'anima diverso: mentre un non ebreo, secondo l'autore Rabbi mwcmeShneur Zalman di Liadi (n. mwcmi1745), è in grado di raggiungere un elevato livello di spiritualità, simile ad un angelo, la sua anima è ancora fondamentalmente diversa in carattere, ma non in valore, da quella ebraica.cite-ref-142[142] Un'opinioni simile la si ritrova nel libro filosofico medievale mwcmcmwcmgKuzari di mwcmkYehuda Halevi (mwcmo1075-mwcms1141).
D'altra parte, molti cabalisti importanti respinsero questa idea e credettero nell'uguaglianza essenziale di tutte le anime umane. mwcm0Menahem Azariah da Fano (mwcm41548-mwcm81620), nel suo libro mwcnaReincarnazioni di anime, fornisce molti esempi di figure bibliche non ebree che si rincarnano in ebrei e viceversa; il contemporaneo rabbino e mistico mwcneChabad Dov Ber Pinson insegna che le distinzioni tra ebrei e non ebrei in opere come il mwcnimwcnmTanya non sono da intendersi come se si riferissero letteralmente alle proprietà esterne di una persona (in quale comunità religiosa siano nati), ma piuttosto come un riferimento alle proprietà di anime in quanto possono rincarnarsi in qualsiasi comunità religiosa.cite-ref-referencea-143-0[143]
Un altro eminente rabbino mwcnkChabad, Abraham Yehudah Khein (n. mwcno1878), ritiene che quei mwcnsgentili spiritualmente elevati abbiano un'anima essenzialmente ebraica, "che manca solo della mwcnwconversione formale all'Ebraismo", e che gli ebrei non spirituali sono "ebrei semplicemente secondo i loro certificati di nascita".cite-ref-144[144] Il grande cabalista del mwcoeXX secolo, mwcoiYehuda Ashlag, reputava i termini "ebrei" e "gentili" come diversi livelli di percezione, a disposizione di ogni anima umana.cite-ref-145[145]
David Halperincite-ref-halperin-146-0[146] asserisce che il crollo dell'influenza della Cabala tra gli ebrei dell'Europa occidentale nel corso del XVII e XVIII secolo fu il risultato della dissonanza cognitiva che alcuni esponenti della Cabala provarono a causa della percezione negativa dei gentili, e le proprie relazioni positive con non ebrei, che erano in rapida espansione e miglioravano in questo periodo grazie all'influenza dell'mwcowIlluminismo.cite-ref-halperin-146-1[146]
Tuttavia, un certo numero di rinomati cabalisti sostenevano l'esatto contrario. A loro avviso, la Cabala trascende i confini dell'Ebraismo e può servire come base di teosofia interreligiosa e religione universale. Rabbi Pinchas Elijah Hurwitz, un importante cabalista mwcpilituano-mwcpmgaliziano del mwcpqXVIII secolo e sostenitore moderato della mwcpuHaskalah, esortò per un amore fraterno e solidarietà tra tutte le nazioni, credendo che la Cabala potesse dotare tutti, ebrei e gentili, di capacità profetiche.cite-ref-love-147-0[147]
Le opere di Abraham Cohen de Herrera (mwcpw1570–mwcp01635) sono colme di riferimenti di filosofi mistici mwcp4gentili. Tale approccio era particolarmente comune tra gli mwcp8ebrei italiani del mwcqaRinascimento e post rinascimento. Cabalisti italiani medievali e rinascimentali, come mwcqeYohanan Alemanno, David Messer Leon e Abraham Yagel, aderirono agli ideali mwcqqumanistici e incorporarono gli insegnamenti di vari mistici mwcqucristiani e mwcqypagani.cite-ref-love-147-1[147]
Un rappresentante principale di questa corrente umanista nella Cabala fu Rabbi mwcqwElia Benamozegh, che esplicitamente lodò il mwcq0Cristianesimo, l'mwcq4Islam, lo mwcq8Zoroastrismo, l'mwcraInduismo, così come tutta una serie di antichi sistemi mistici pagani. Credeva infatti che la Cabala potesse riconciliare le differenze tra le religioni del mondo, che rappresentano diverse sfaccettature e fasi della spiritualità umana universale. Nei suoi scritti, Benamozegh interpreta mwcreNuovo Testamento, mwcriḥadīth, mwcrmVeda, mwcrqAvestā e mwcrumisteri pagani secondo la mwcryteosofia cabalistica.cite-ref-148[148]
Per una prospettiva differente, si veda Elliot Wolfson.cite-ref-wolf-149-0[149] Fornisce numerosi esempi tratti dal XVII e XX secolo, che contestano la succitata visione di Halperin, così come l'idea che "l'Ebraismo moderno" abbia rifiutato o respinto questo "aspetto non più attuale" della religione e, sostiene, ci sono cabalisti ancora oggi che nutrono questo punto di vista. Wolfson afferma che, mentre è esatto dire che molti ebrei trovino e/o potrebbero trovare questa distinzione offensiva, è inesatto dire che l'idea è stata totalmente respinta in tutti gli ambienti. Come ha sostenuto Wolfson, si tratta di una richiesta etica da parte degli studiosi che si continui ad essere vigili riguardo a questa materia e in questo modo la tradizione può essere raffinata dall'interno.cite-ref-wolf-149-1[149]
Tuttavia, come spiegato in precedenza, molti cabalisti di fama hanno respinto l'interpretazione letterale di questi punti di vista apparentemente discriminatori. Hanno affermato che il termine "ebreo" debba essere interpretato metaforicamente, come riferito allo sviluppo spirituale dell'anima, piuttosto che la denominazione superficiale dell'individuo, e hanno aggiunto una catena di stati intermedi tra "ebrei" e adoratori di idoli, o spiritualizzato la definizione stessa di "ebrei" e "non ebrei", asserendo che un'anima si possa rincarnare in diverse comunità (che siano ebree o non) quanto all'interno di una sola.cite-ref-referencea-143-1[143]
Opinioni medievali
L'idea che ci siano dieci mwct0mwct4Sefirot divine si sarebbe potuta evolvere nel corso del tempo nell'idea che "Dio è Uno, ma in quell'Uno ci sono Dieci", che apre un difficile dibattito su quale debbano essere le "credenze corrette" in Dio secondo l'Ebraismo.
Rabbi mwcuaSaadia Gaon insegna nel suo libro mwcueEmunoth ve-Deoth|Emunot v'Deot (mwcui933) che quegli ebrei che credono nella mwcumreincarnazione hanno adottato una credenza non ebraica.cite-ref-scholem1-16-9[16]
mwcukMaimonide (mwcuoXII secolo) rifiuta molti dei testi degli mwcusHeikhalot, particolarmente lo mwcuwmwcu0Shi'ur Qomah la cui visione crudamente mwcu4antropomorfica di Dio considera eretica.cite-ref-scholem1-16-10[16]
mwcvqNachmanide (mwcvuXIII secolo) fornisce la base di molte idee cabalistiche. Le sue opere sulla mwcvymwcvcTōrāh offrono approfondimenti di vari concetti. Un intero libro, intitolato mwcvgGevuras Aryehcite-ref-150[150] e scritto da Rabbi mwcv0Yaakov Yehuda Aryeh Leib Frenkel (m. mwcv41940) e pubblicato inizialmente nel mwcv81915, spiega specificamente ed elabora i concetti esaminati da mwcwaNachmanide nel suo commentario ai mwcwecinque libri di Mosè.cite-ref-scholem1-16-11[16]
Rabbi mwcwcAbraham ben Maimon (figlio di Maimonide), seguendo lo spirito interpretativo di suo padre, di Rabbi mwcwgSaadia Gaon e di altri predecessori, spiega a lungo nel suo libro mwcwkMilhhamot HaShem che l'Altissimo non è in alcun modo letteralmente nei limiti di tempo o di spazio, né fisicamente al di fuori del tempo o dello spazio, dal momento che il tempo e lo spazio semplicemente non si applicano assolutamente al Suo Essere. Ciò è in contrasto con certe concezioni popolari della Cabala moderna che insegnano una forma di mwcwopanenteismo, che la Sua 'essenza' è dentro tutto.cite-ref-scholem1-16-12[16]
Verso il mwcxa1230, Rabbi Meir ben Simon di mwcxeNarbona scrisse un'epistola (inclusa nel suo mwcxiMilhhemet Mitzvah) contro i suoi contemporanei, i primi cabalisti, caratterizzandoli come bestemmiatori, vicini all'mwcxmeresia. In particolare, indicava il mwcxqmwcxuSefer Bahir, respingendo l a rispettiva attribuzione al mwcxymwcxcTanna mwcxgNehunya ben HaKanah e descrivendo alcuni dei suoi contenuti come veramente eretici.cite-ref-scholem1-16-13[16]
Isaac ben Sheshet (detto il mwcx8Rivash) (mwcya1326–mwcye1408) era scettico di alcune interpretazioni della Cabala popolari al suo tempo, ma in generale accettava la Cabala come sapienza ebraica tramandata e tentò di difenderla dai contestatori. A tal fine cita e respinge un certo mwcyifilosofo che sosteneva che la Cabala fosse "peggio del Cristianesimo" poiché divideva Dio per 10, e non solo per 3. La maggior parte dei seguaci della Cabala non seguirono mai questa interpretazione, sulla base del fatto che il concetto della mwcymTrinità cristiana presuppone che ci siano tre persone esistenti all'interno della divinità unica, una delle quali è diventato un essere umano.cite-ref-151[151] Al contrario, la comprensione convenzionale delle Sefirot cabalistiche sostiene che non hanno nessuna mente o intelligenza; inoltre non vengono invocate nella mwcygpreghiera e non possono diventare un essere umano. Sono canali per l'interazione, non persone o esseri. Tuttavia, molti importanti mwcykposkim, come Maimonidie nella sua importante opera mwcyomwcysMishneh Torah, vieta qualsiasi uso di mediatori tra se stessi e il Creatore ritenendola una forma di mwcywidolatria.cite-ref-152[152]
Rabbi mwcziLeone Modena (mwczm1571–mwczq1648), un critico mwczuveneziano della Cabala, scrisse che, se proprio si doveva accettare la Cabala, allora anche la mwczyTrinità cristiana era in verità compatibile con l'Ebraismo, dato che la Trinità assomiglia molto alla dottrina cabalistica della mwczcSefirot. Tale critica era una reazione alla conoscenza che alcuni ebrei europei del tempo invocavano le Sefirot individuali in certe loro preghiere, sebbene la pratica fosse apparentemente rara. Gli apologeti spiegano che tali ebrei potevano star pregando mwczgper e non necessariamente mwczkagli aspetti della Divinità rappresentata dalle mwczomwczsSefirot.cite-ref-scholem1-16-14[16]
Yaakov Emden (mwcai1697–mwcam1776), scrisse il libro mwcaqMitpahhath Sfarim (mwcauVelo dei Libri), una critica dettagliata dello mwcayZohar nel quale conclude che certe parti dello Zohar contengono insegnamenti eretici e quindi non potevano essere stati scritti da mwcacShimon bar Yochai.cite-ref-scholem1-16-15[16]
Ebraismo ortodosso
Yihhyah Qafahh, un preminente mwcbqebreo mwcbuyemenita del primo mwcbyXX secolo, ha scritto un libro intitolato mwcbcMilhamoth haShem (mwcbgGuerre del Nome) contro quelli che percepiva come falsi insegnamenti dello Zohar e della falsa Cabala di mwcbkIsaac Luria. Gli si attribuisce la fondazione del movimento "mwcboDor Daim" che vuole salvaguardare l'antica tradizione ebraica yemenita e mantenere un approccio razionale dell'Ebraismo alle fonti classiche del mwcbsrabbinismo.cite-ref-153[153]
mwcceYeshayahu Leibowitz (mwcci1903–mwccm1994), sebbene mwccqortodosso moderno nella sua visione del mondo, ha condiviso pubblicamente le opinioni espresse dal libro di Rabbi Yihhyah Qafahh mwccuMilhhamoth haShem e ne ha esaminato i punti principali in numerosi suoi scritti.cite-ref-154[154]
Esiste un forte dibattito tra gli mwccsHaredi moderni sugli insegnamenti cabalistici di mwccwIsaac Luria, l'mwcc0Arizal. Mentre una parte dei rabbini mwcc4ortodossi moderni, Dor Daim e molti studenti del mwcc8Rambam, rifiutano completamente gli insegnamenti cabalistici dell'Arizal, così come negano che lo mwcdamwcdeZohar sia autorevole, o proveniente da mwcdiShimon bar Yochai, tutti e tre questi gruppi accettano completamente l'esistenza e la validità del mwcdmmisticismo mwcdqMa‘aseh Merkavah e mwcduMa‘aseh B‘resheet misticismo. Il loro unico disaccordo ruota intorno al dubbio se gli insegnamenti cabalistici promulgati oggigiorno siano accurate rappresentazioni di quegli insegnamenti esoterici a cui si riferisce il mwcdyTalmud. All'interno della comunità ebraica Haredi si possono trovare sia quei rabbini che simpatizzano con questo punto di vista, anche se non sono necessariamente d'accordo con i particolari specifici, sia rabbini che considerano tale visione un'assoluta eresia.cite-ref-155[155]
Ebraismo conservatore, riformato e ricostruzionista
La Cabala in generale veniva respinta dalla maggior parte degli ebrei mwceqconservatori e dalle correnti mwceuriformate, anche se le sue influenze non sono state completamente eliminate. Sebbene non fosse di solito studiata come disciplina, il servizio cabalistico mwceyKabbalat Shabbat è rimasto parte della liturgia liberale, come è successo per la mwcecpreghiera mwcegYedid Nefesh. Tuttavia, nel mwcek1960 Rabbi mwceoSaul Lieberman del mwcesJewish Theological Seminary d'America ha introdotto una lezione di Scholem sulla Cabala, con una dichiarazione che la Cabala per se stessa è un "controsenso", ma lo studio accademico della Cabala è invece un'"attività seria di apprendimento". Tale punto di vista è diventato popolare tra molti ebrei, che ora reputano la materia come degna di studio, ma che non accettano la Cabala come insegnamento le verità letterali.cite-ref-156[156]
Il rabbino Bradley Shavit Artson (decano della Scuola conservatrice mwcfiZiegler School of Rabbinic Studies presso la American Jewish University) afferma:
«Molti ebrei occidentali hanno insistito sul fatto che il loro futuro e la loro libertà richiedesse uno sganciamento da quello che percepivano come orientalismo parrocchiale. Hanno quindi modellato un Ebraismo decoroso e rigorosamente razionale (secondo gli standard europei del XIX secolo), denigrando la Cabala come arretrata, superstiziosa e marginale.
»
Tuttavia, nel tardo mwcfoXX e all'inizio del mwcfsXXI secolo c'è stato un rinnovato interesse nella Cabala in tutti i rami dell'Ebraismo liberale. La preghiera cabalistica del XII secolo mwcfwmwcf0An‘im Zemirot è stata ripristinata nel nuovo mwcf4Siddur (libro di preghiere) conservatore mwcf8Sim Shalom, come anche il passo mwcgaB`rikh Shmeh dallo Zohar e il servizio mistico mwcgeUshpizin che dà il benvenuto agli spiriti degli antenati durante mwcgimwcgmSukkah. mwcgqAnim Zemirot e la poesia mistica del XVI secolo mwcgumwcgyLekhah Dodi sono riapparse nel Siddur riformato mwcgcGates of Prayer (Porte della Preghiera) nel mwcgg1975. Tutti i seminari rabbinici ora insegnano diversi corsi di Cabala - nell'mwcgkEbraismo conservatore, sia lo mwcgoJewish Theological Seminary e la mwcgsZiegler School of Rabbinical Studies dell'Università di Ebraismo a mwcgwLos Angeles hanno istruttori a tempo pieno di Cabala e mwcg0mwcg4Chassidut. Nel mwcg8movimento di riforma, Sharon Koren insegna cabalistica allo Hebrew Union College. I rabbini riformati, come Herbert Weiner e mwchaLawrence Kushner hanno dimostrato un rinnovato interesse per la Cabala e il Collegio Rabbinico mwcheRicostruzionista, l'unico seminario accreditato con materie cabalistiche nel programma di studi, ha l'insegnante Joel Hecker a tempo pieno in corsi di istruzione su Cabala e Chassidut.cite-ref-artson-42-1[42]
Secondo Artson:
«La nostra è un'epoca affamata di significato, di senso di appartenenza, di santità. In tale ricerca, siamo tornati alla stessa Cabala che i nostri predecessori disprezzavano. La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra angolare di testa (
Salmi
118:22
) ... La Cabala è stata l'ultima teologia universale adottata da tutto il popolo ebraico, e quindi la fedeltà al nostro impegno verso un Ebraismo storico positivo richiede una riverente ricettività alla Cabala.
»
Il mwciemovimento ricostruzionista, sotto la guida di Arthur Green negli mwciianni 1980 e mwcim1990, e con l'influenza di Zalman Schachter Shalomi, ha portato ad una forte apertura verso la Cabala e gli elementi chassidici, che poi hanno giocato un ruolo di primo piano nel serie mwciqsiddur mwciuKol ha-Neshamah.cite-ref-159[159]
Studi correnti
L'insegnamento dei testi classici esoterici e pratici della Cabala è rimasto tradizionale fino a tempi recenti, tramandato nell'Ebraismo da maestro a discepolo, o approfondito da importanti studiosi rabbinici. La situazione è però cambiata nel mwciwXX secolo, attraverso una riforma cosciente e un'apertura mwci0secolare della conoscenza. In epoca contemporanea la Cabala è studiata in quattro modi molto diversi, anche se talvolta sovrapposti:cite-ref-160[160]
• Il mwcjqmetodo tradizionale, impiegato tra gli ebrei dal XVI secolo, continua in eruditi circoli di studio. Il suo presupposto è che uno sia nato mwcjuebreo o si sia mwcjyconvertito, e abbia aderito ad un gruppo di cabalisti sotto la tutela di un mwcjcrabbino, dal mwcjgXVIII secolo più probabilmente un gruppo mwcjkchassidico, sebbene ne esistano altri tra gli studiosi mwcjosefarditi-mwcjsmizrahì e mwcjwlituani. Oltre all'elitistica Cabala esoterica storica, i testi di mwcj0pensiero chassidico studiati pubblicamente in comunità spiegano i concetti cabalistici con un'ampia applicazione spirituale, attraverso una propria preoccupazione per la percezione psicologica popolare del Panenteismo Divino. Negli ultimi tempi, molte organizzazioni ortodosse per ebrei laici insegnano i testi cabalistici e chassidici.cite-ref-161[161]
• Una seconda, mwckmnuova forma mwckquniversalista, è il metodo di scrittori ebrei e organizzazioni ebraiche di stile moderno, che cercano di divulgare la Cabala a tutti, uomini, donne e bambini, senza distinzioni di razza o di classe, a maggior ragione grazie all'interesse per il misticismo occidentale dagli mwckuanni 1960 in poi. Forme di questo genere derivano da vari interessi interconfessionali nella Cabala, e vanno dalla teologia specialistica a forme popolari diffuse che spesso adottano terminologia e credenze mwckymwckcNew Age per una più ampia comunicazione. Questi gruppi enfatizzano o interpretano la Cabala mediante aspetti non particolaristici mwckguniversalistici.
• Un terzo modo è quello delle mwckoorganizzazioni non ebraiche, le mwcksscuole misteriche, i gruppi di iniziazione, le confraternite e mwckwsocietà segrete, tra cui le più popolari sono la mwck0Massoneria, i mwck4Rosacroce e la mwck8Golden Dawn, sebbene centinaia di società simili sostengano una provenienza cabalistica. Derivano tutte da combinazioni mwclasincretiche della Cabala ebraica con la mwclecristiana, mwclioccultista o la spiritualità contemporanea mwclmmwclqNew Age. Come tradizione spirituale separata nell'ambito dell'esoterismo occidentale a partire dal mwcluRinascimento, con scopi diversi da quelli della sua origine ebraica, tali correnti differiscono notevolmente e non danno una rappresentazione accurata dell'interpretazione spirituale ebraica.cite-ref-162[162]
• In quarto luogo, dalla metà del XX secolo, l‘mwclsindagine mwclwstorico-critica di tutte le epoche della mwcl0mistica ebraica si è sviluppata in dipartimenti accademici di mwcl4studi ebraici presso molteplici università. Mentre i mwcl8primi storici accademici dell'Ebraismo nel mwcmaXIX secolo opposero ed emarginarono la Cabala, mwcmeGershom Scholem e i suoi successori hanno riposizionato la mwcmistoriografia della mistica ebraica come una componente centrale vitale del rinnovo giudaico attraverso la storia. Revisioni e studi accademici interdisciplinari delle teorie di Scholem e di altri specialisti sono pubblicati regolarmente per il vasto pubblico di lettori.
Organizzazioni ebraiche universaliste
Le due organizzazioni indipendenti che traducono gli insegnamenti di Rabbi mwcmuYehuda Ashlag in un messaggio mwcmyuniversalista moderno, hanno dato alla Cabala un profilo interreligioso pubblico:
• mwcmkmwcmoBnei Baruch è un gruppo di studenti cabalistici basato in mwcmsIsraele. I materiali di studio sono disponibili in oltre 25 lingue gratuitamente mwcmwmwcm0online oppure al costo di stampa. Michael Laitman ha fondato il mwcm4Bnei Baruch nel mwcm81991, a seguito della scomparsa del suo maestro, il figlio di Rabbi Ashlag, mwcnaRav mwcneBaruch Ashlag. Laitman ha chiamato il suo gruppo mwcniBnei Baruch (figli di Baruch) per commemorare la memoria del suo mentore. L'insegnamento suggerisce fortemente di limitare i propri studi a "fonti autentiche", coi cabalisti di discendenza diretta da maestro a discepolo.cite-ref-163[163]cite-ref-164[164]
• mwcnwKabbalah Centre è stato fondato negli mwcn0Stati Uniti nel mwcn41965 quale "National Research Institute of Kabbalah" da Philip Berg e Rav Yehuda Tzvi Brandwein, discepolo di Rabbi mwcn8Yehuda Ashlag. In seguito Philip Berg e sua moglie ristabilirono l'organizzazione come istituto internazionale col nuovo nome di mwcoaKabbalah Centre.cite-ref-165[165] In tempi recenti questa organizzazione ha proposto i suoi insegnamenti in stile mwcoumwcoyNew Age, attraendo celebrità di altre confessioni e l'attenzione dei mwcocmass media, sebbene il Centro sia guidato da insegnanti mwcogortodossi.cite-ref-166[166]
Altre rinomate organizzazioni ebraiche universaliste sono:
• mwcpaKabbalah Society, diretta da mwcpeWarren Kenton, è un'organizzazione basata sulla Cabala medievale pre-mwcpilurianica presentata in stile mwcpmuniversalista mwcpqsincretico mwcpumwcpyNew Age. In contrasto, i cabalisti tradizionali interpretano la prima Cabala secondo quella lurianica successiva e le strutturazioni sistemizzate della mwcpcSafed del mwcpgXVI secolo.
• mwcpomwcpsNew Kabbalah mwcpwArchiviato il 21 ottobre 2015 in Internet Archive., sito e libri di Sanford L. Drob, offrono un'indagine intellettuale erudita del mwcp4simbolismo lurianico con una prospettiva filosofica mwcp8moderna e mwcqapostmoderna. Ricerca una "nuova cabala" radicata nella tradizione storica attraverso lo studio accademico, ma universalizzata attraverso il dialogo con la mwcqefilosofia moderna e la mwcqipsicologia. Tale approccio cerca di arricchire le discipline secolari, scoprendo allo stesso tempo intuizioni di pensiero già implicite nel mito essenziale della Cabala:cite-ref-167[167]
«Dotandoci di concetti non lineari di pensiero
dialettico
,
psicoanalitico
e
decostruzionista
, possiamo cominciare a dare un senso ai simboli cabalistici del nostro tempo. Così attrezzati, oggi siamo probabilmente in una posizione migliore per capire gli aspetti filosofici della Cabala di quanto non lo fossero i cabalisti stessi.
»
Neochassidismo
A partire dal mwcq4XX secolo, il mwcq8Neochassidismo ha espresso un interesse non ortodosso per il mwcramisticismo ebraico, diventando organizzato tra conservatori, riformati e ricostruzionisti dal mwcre1960, tramite i movimenti del mwcrimwcrmRinnovamento giudaico e del mwcrqChavurah. Gli scritti e gli insegnamenti di Zalman Schachter-Shalomi, Arthur Green, Lawrence Kushner, Herbert Weiner e altri, hanno promosso studio e spiritualità cabalistica e chassidica tra gli ebrei modernisti.
Chassidismo
Dal mwcrcXVIII secolo, lo sviluppo mistico ebraico ha continuato nello mwcrgChassidismo, trasformando la Cabala in una rinascita sociale, con testi che internalizzano il pensiero mistico. Tra le mwcrkdiverse scuole, mwcroChabad Lubavitch e Breslov con le organizzazioni collegate, poffrono risorse spirituali e testuali di apprendimento per gli ebrei laici. Il chassidismo intellettuale di mwcrsChabad enfatizza maggiormente la diffusione e la comprensione della Cabala tramite la sua spiegazione nel mwcrwpensiero chassidico, articolando il significato divino all'interno della Cabala con analogie razionali umane e unendo lo spirituale e il materiale, l'esoterico e l'exoterico nella loro origine divina:cite-ref-169[169]
«Il pensiero chassidico insegna il predominio della forma spirituale sulla materia fisica, il vantaggio della materia quando sia purificata, e il vantaggio della forma se integrata con la materia. I due devono essere unificati cosicché non si possa rilevare dove sia l'inizio o la fine, poiché "il principio divino è impiantato nella fine e la fine nel principio" (
Sefer Yetzirah
1:7). Il Dio Unico ha creato entrambi per uno scopo - per rivelare la luce santa del Suo potere nascosto. Soltanto uniti, entrambi completano la perfezione voluta dal Creatore.»
(Hayom Yom, p. 110)
Rav Kook
Gli scritti di mwcsqRav mwcsuAbraham Isaac Kook (mwcsy1864-mwcsc1935), primo mwcsgrabbino capo della mwcskPalestina del Mandato e visionario, incorporano temi cabalistici mediante un suo proprio linguaggio poetico e la preoccupazione per l'unità umana e divina. La sua influenza si riscontra tra le comunità del mwcsoSionismo Religioso, che seguono il suo ammonimento che gli aspetti mwcssnormativi e mwcswnarrativi dell'Ebraismo debbano fondersi:
«A causa dell'alienazione dal "segreto di Dio" [cioè, la Cabala], le qualità superiori della profondità della vita divina sono ridotte a banalità che non penetrano la profondità dell'anima. Quando ciò accade, la forza più potente viene a mancare all'anima della nazione e individuale, e l'Esilio trova favore essenzialmente ... Non dovremmo negare nessuna concezione basata sulla rettitudine e timore del Cielo di qualsiasi forma – solo l'aspetto di un tale approccio che vuole negare i misteri e la loro grande influenza sullo spirito della nazione. Questa è una tragedia che dobbiamo combattere con il consiglio e la comprensione, con santità e coraggio.»
(Rabbi Avraham Yitzchak HaCohen Kook, Orot 2)
Note
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cite-note-1515. ↑ Vedi mwc3aKtavim Hadashim pubblicato da Rabbi Yaakov Hillel di Ahavat Shalom, per un'antologia di opere di Hayim Vital attribuite a Isaac Luria, che esaminano altri lavori cabalistici.
cite-note-scholem1-1616. ↑ Per questa sezione si veda in particolare mwc5iGershom Scholem, mwc5mMajor Trends in Jewish Mysticism, Schocken Books, 1974, pp.1-39 e mwc5qpassim & mwc5uss.vv., secondo gli argomenti trattati. Cfrr. anche l'Introduzione di mwc5yRobert Alter, pp. xi-xxiv.
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cite-note-2121. ↑ mwc8mSimo Parpola, mwc8qmwc8uThe Assyrian Tree of Life: Tracing the Origins of Jewish Monotheism and Greek Philosophy (mwc8ymwc8cPDF), in mwc8gJournal of Near Eastern Studies, vol.mwc8k 52, n.mwc8o 3, 1993, pp.mwc8s 161-208.
cite-note-2222. ↑ Si vedano nello specifico gli studi inaugurati da mwc88Gershom Scholem presso l'mwc9aUniversità Ebraica di Gerusalemme, nonché gli studiosi citati in "Bibliografia".
cite-note-2323. ↑ Dalla voce "Kabbalah" su mwc9qmwc9uEncyclopaedia Judaica: mwc9y mwc9g«È questa enfasi, insieme all'associazione storica già citata per il termine “kabbalah” (un qualcosa tramandato dalla tradizione), che sottolinea la differenze basilari tra la Kabbalah e gli altri tipi di misticismo religioso che sono meno strettamente identificati con la storia di un popolo. Ciò nonostante, esistono elementi comuni e legami storici tra la Kabbalah e i misticismi greco e cristiano.» mwc9k(mwc9oGershom Scholem. mwc9sKabbalah in mwc9wEnciclopaedia Judaica vol.11. New York, Gale, 2007, p. 587)
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cite-note-3131. ↑ La Cabala ebraica per principio rifiuta ogni forma di magia e di stregoneria. Secondo la tradizione ebraica, nel Talmud come nella Cabala, la magia riguarda il lato dell'impurità, infatti è spesso associata a manifestazioni di distruzione: secondo la Cabala, anche per questo, Dio ha posto la magia come atto da cui non bisogna essere tentati, ulteriore parametro per gli individui delle Nazioni dinanzi al mwda0libero arbitrio. Figure bibliche ad essa legate sono mwda4Labano e il suo discendente il profeta mwda8Balaam; grazie all'intervento divino essi non poterono imporsi, il primo contro Giacobbe e il secondo contro il popolo ebraico. La Cabala ritiene che chi usò la magia, se ne servì per ottenere cose in dati momenti non realizzabili. Anche i miracoli non riguardano la magia, ma sempre l'intervento divino: si ricordi infatti l'opposizione divina dei miracoli, operati con mwdbaMosè ed mwdbeAronne, ai maghi egizi. I riferimenti del Talmud alla magia o alla stregoneria sono prevalentemente interpretati secondo il livello mwdbiSod, quindi secondo il metodo della Cabala, ma questo non presuppone che lo stesso Talmud e la Cabala ne accettino la pratica o le teorie - infatti una delle punizioni per alcuni tipi di magia e di stregoneria è la perdita della propria parte nel mwdbmMondo futuro. Gli amuleti, quando validi e citati anche nel Talmud, non esprimono magia o stregonerie, ma preghiere e mwdbqTiqqunim. Su questo si vedano gli scritti di mwdbuMoshe Idel, tra cui mwdbyHasidism: Between Ecstasy and Magic, SUNY Press, 1995; mwdbcKabbalah: New Perspectives, Yale University Press, 1988, mwdbget al.
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cite-note-3333. ↑ Sebbene il mwdcmTalmud affermi che le donne hanno ricevuto da Dio una "corona spirituale d'intelligenza connaturata" quantitativamente superiore a quella degli uomini, esse non concepiscono i pensieri della Cabala, perfino nel caso delle mwdcqprofetesse ebree come furono anche le Matriarche del popolo d'Israele: il cabalismo ha un carattere esclusivamente maschile, senza dubbio generato dalla posizione sociale delle donne ebree in passato o dalla loro esclusione dall'apprendimento del Talmud - si afferma quindi che le donne possano comprendere la mwdcumwdcyTōrāh secondo il livello d'interpretazione letterale, mwdccPshat. In merito si veda G. Scholem, mwdcgop. cit., pp. 37-39.
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cite-note-523. mwdjkTalmud babilonese, mwdjomwdjsHagigah 14b; mwdjwTalmud gerosolimitano, mwdj0mwdj4Hagigah 2:1. Questa traduzione si basa su Braude, Ginzberg, Rodkinson e Streane.
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cite-note-5656. ↑ mwdlmKalonymos o mwdlqKalonymus (mwdluinmwdly mwdlcebraicomwdlg mwdlkקלונימוסmwdlomwdlsmwdlw?) è una preminente famiglia ebraica originaria di mwdl4Lucca (mwdl8Italia), che, dopo essersi in parte stabilita a mwdmaMagonza e mwdmeSpira, ebbe un ruolo importante nello sviluppo della cultura ebraica in mwdmiGermania. Secondo molti studiosi, questa famiglia è considerata la fondatrice dei movimenti mwdmmHachmei e mwdmqmwdmuChassidei Ashkenaz. Cfr. mwdmyJoseph Dan, “Ashkenazi Hasidim 1941-1991”, in mwdmcMajor Trends of Jewish Mysticism 50 Years Later – Proceedings of the Sixth International Conference on the History of Jewish Mysticism, curato da Joseph Dan & Peter Schäfer, 1993.
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cite-note-6464. ↑ mwdqmCordovero afferma che l'ebreo con grandi capacità e doti precipue può iniziare a studiare Cabala già dall'età di 20 anni, in rari casi anche prima, purché con mwdqqcuore puro e che il divieto di tale studio prima dei 40 non sussiste (mwdquOr Ne'erav, La Luce Gradita). Viene ammesso che alcuni ebrei raggiungono la "vera comprensione" di questa "scienza" persino prima della rivelazione in altri approcci di studio meno approfonditi o elevati, anche se sempre riguardanti la Torah; se questo succede, essi non trascurano nemmeno lo studio del Talmud
cite-note-656. mwdqk"The Kabbalah Centre" mwdqoArchiviato il 6 novembre 2006 in mwdqsInternet Archive., su mwdq0kabbalah.com
cite-note-6666. ↑ mwdremwdriShulkhan Arukh YD 246:4. Vedi anche mwdrmBier Hetiv, Pithei Teshuva.
cite-note-6767. ↑ mwdrcmwdrgShulkhan Arukh 246:4 S"K 19.
cite-note-6868. ↑ G. Scholem, mwdrwMajor Trends, cit., pp. 285, 409 e mwdr0ss.vv.
cite-note-6969. ↑ mwdseHakham (o mwdsichakam(i), haham(i), hacham(i); mwdsminmwdsq mwdsuebraicomwdsy mwdscחכםmwdsgmwdskmwdso? mwdswḥaḵam, "saggio") è un termine ebraico che sta ad indicare un uomo saggio o esperto; si riferisce spesso a colui che è grande studioso della mwds0mwds4Tōrāh. la parola viene di solito usata per designare una persona di cultura ed erudita: "Colui che dice una vcosa saggia vien chiamato saggio ["hakham"], anche se non è ebreo" (Meg.16a). Per cui nella letteratura mwds8talmudica-mwdtamidrashica non ebrei saggi ed eruditi vengono comunemente chiamati mwdte"hakme ummot ha-'olam" (i saggi delle nazioni). Nell'uso sefardita, è sinonimo di "mwdtirabbi".
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cite-note-858. Nel diagramma dell'Albero della Vita, al centro si trova la colonna dell'equilibrio che partendo da Keter, attraverso Tiferet e Yessod, raggiunge Malkhut. A destra e sinistra di Keter si dipartono altre due colonne: quella della Grazia, attraverso Khokhmah, Chessed e Nezakh; quella della severità risalendo attraverso Hod, Ghevurah e Binah. In alcuni manoscritti rinascimentali del Cinquecento, il diagramma delle Sefirot, in quanto emanazione divina, si moltiplica a sua volta indefinitamente. Questa raffigurazione si trova nel testo "mwdzqOtzrot chayyim (I tesori della vita)" di mwdzuHayim Vital.
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cite-note-889. Queste mani sono suddivise in ventotto sezioni, ognuna contenente una mwdaylettera ebraica. Ventotto, in numeri ebraici, compita la parola mwdacKoach = forza. Alla base di ciascuna mano due lettere si combinano a formare יהוה, il Nome di Dio.
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Collegamenti esterni
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